Gravidanza

Non riesci a concepire? Potrebbe essere colpa dello stress

Uno studio rivela che lo stress, oltre ai numerosi danni per la salute, può essere causa di problemi di fertilità, e dunque nel concepimento e nel restare incinta

Stress e fertilità
Stress e fertilità (Paul Schlemmer | Shutterstock)

LOUSVILLE - La parola stress viene ormai utilizzata nel linguaggio più comune per identificare ogni situazione che percepiamo come negativa e poco piacevole. Ma lo stress, quello vero, specie se protratto a lungo può causare molti danni. Uno di questi, secondo alcuni ricercatori statunitensi, è una riduzione della possibilità di concepimento. Ecco i risultati dello studio pubblicato su The Journal Annals of Epidemiology.

Troppo stress, niente figli
Livelli troppo elevati di stress sembrano precludere la possibilità di diventare mamma. In particolare lo stress non dovrebbe essere presente nel periodo in cui la donna ha l’ovulazione, tempo in cui di norma avrebbe molte possibilità di concepire un bambino. «Queste risultati aggiungono ulteriori elementi di prova alla comprensione dello stress percepito e la relativa influenza sulla fertilità. I risultati implicano che le donne che desiderano concepire possono aumentare le loro possibilità adottando misure attive verso la riduzione dello stress, come l’esercizio fisico, iscriversi in un programma di gestione dello stress o parlare con un professionista della sanità», spiega Kira Taylor, ricercatrice presso l'Università di Louisville (Stati Uniti).

  • Leggi anche: Le donne senza appendice o tonsille sono più fertili
    Le donne che sono state sottoposte a intervento di appendicite o per la rimozione delle tonsille, secondo uno studio sono più fertili e hanno maggiori probabilità di concepire o restare incinta.

Lo studio
Durante lo studio sono state coinvolte 400 donne giovani fino ai 40 anni di età e sessualmente attive. A tutte è stato chiesto di registrare il livello di stress quotidiano, indicando un punteggio in ordine crescente che andava da 1 a quattro. Le donne dovevano fornire anche informazioni riguardo le mestruazioni, i rapporti sessuali, la contraccezione, il consumo di alcolici e caffè e il fumo. I ricercatori hanno esaminato i loro campioni di urina fino a che non siano riuscite a concepire un bambino. Le volontarie avevano a disposizione otto cicli mestruali per poter avere un bambino.

  • Leggi anche: Disfunzione erettile? Potrebbe essere la coca cola
    Gli scienziati hanno scoperto che bere troppe bevande gassate e dolcificate a base di cola e simili possono danneggiare seriamente la fertilità e la virilità dell’uomo, con anche disturbi come la disfunzione erettile.

Calcolo dei livelli di stress
Durante lo studio, gli scienziati hanno valutato i livelli di stress delle donne durante ogni ciclo mestruale, riferendosi soprattutto al quattordicesimo giorno, tempo medio per l’ovulazione in un ciclo regolare. Dai risultati è emerso che l’effetto negativo dello stress può incidere sul tasso della fertilità nei giorni in cui si dovrebbe avere l’ovulazione. È da sottolineare che i ricercatori hanno anche eseguito alcune rettifiche ai loro calcoli, tenendo presente che vi sono fattori che possono condizionare negativamente sulla possibilità di concepimento. Tra questi vi sono un elevato indice di massa corporea (BMI), l’età avanzata, il consumo di alcolici e la frequenza dei rapporti sessuali.

  • Leggi anche: Misterioso virus rende sterili le donne
    In un certo numero di donne con infertilità inspiegata si è scoperta la presenza di un poco noto herpesvirus umano chiamato HHV-6A, che infetta il rivestimento dell'utero nel 43% delle donne. Ma non si trova nelle donne fertili.

Lo stress dopo il concepimento
Gli scienziati hanno anche notato che vi può essere un aumento dello stress a fine mese, nel periodo in cui una donna è rimasta incinta. Secondo Taylor questo potrebbe accadere per due motivi: il primo è che c’è sempre una certa tensione quando si sa di aspettare un bambino e il secondo è che i cambiamenti ormonali potrebbero aver dato luogo a una maggiore quantità di stress. Tuttavia, «alcune persone sono molto scettiche sul fatto che gli attributi emotivi e psicologici possano essere uno strumento per influenzare la fertilità», conclude Taylor.