6 dicembre 2019
Aggiornato 01:00
Fertilità

Le donne senza appendice o tonsille sono più fertili

Le donne che sono state sottoposte a intervento di appendicite o per la rimozione delle tonsille, secondo uno studio sono più fertili e hanno maggiori probabilità di concepire o restare incinta

REGNO UNITO – Per ben quindici anni i ricercatori dell’Università di Dundee, hanno analizzato le cartelle cliniche di più di mezzo milione di donne inglesi, scoprendo che un’operazione di appendicite o per rimuovere le tonsille ha degli effetti sulla fertilità di una donna.

Più fertili, ma non forzatamente
I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Fertility and Sterility, secondo i ricercatori possono essere utili per lo sviluppo di nuovi trattamenti per l’infertilità. Tuttavia, avvertono, questo non deve spingere una donna con problemi nel restare incinta a farsi rimuovere inutilmente l’appendice o le tonsille.

Lo studio
I dati analizzati dai ricercatori hanno mostrato che per ogni 100 gravidanze in donne che non avevano seguito alcuna procedura di inseminazione artificiale vi erano state 134 gravidanze per le donne sottoposte ad appendicectomia, 149 gravidanze nelle donne cui erano stare rimosse le tonsille e 143 gravidanze nelle donne che avevano rimosso entrambe. Questi risultati andrebbero in contrasto con quanto fino a oggi creduto, ossia che la rimozione dell’appendicite danneggia la fertilità, ha commentato il dottor Sami Shimi, coautore dello studio.

Questione di infiammazione
Secondo i ricercatori, la spiegazione più che dell’aumento della fertilità ma della ridotta fertilità in una donna potrebbe essere l’influenza sull’organismo di un organo infiammato. Per cui la rimozione di questi organi infiammati aumenterebbe le probabilità di restare incinta. La spiegazione biologica di tutto questo, spiegano i ricercatori, è che tonsille o un’appendice regolarmente infetti aumentano i livelli di infiammazione nel corpo, che colpisce le ovaie e l’utero. Secondo questo concetto, dunque, dietro ai problemi di fertilità vi sarebbe un’influenza del sistema immunitario, che in caso di infiammazione ha un impatto su qualche aspetto del processo riproduttivo e sull’impianto dell’embrione nell’utero.