20 settembre 2021
Aggiornato 08:00
Salute

Vai al lavoro in auto? Un’ora di guida al giorno fa ingrassare e lievitare il girovita

Se già non basta lo stress di guidare nel traffico o stare fermi in coda, ora si scopre che un’ora alla guida ogni giorno fa mettere su almeno 2,3 chili e 1,5 cm nel girovita

MELBOURNE – Chi si reca al lavoro in auto, specie se arriva da fuori città, sa quanto questo può essere stressante. Passare molto tempo alla guida in mezzo al traffico o dovendo affrontare code è un qualcosa che mette a dura prova anche i più duri di nervi. Ma, come se questo non bastasse, ad attentare alla salute dei pendolari ci si mette il grasso: quello che si accumula stando proprio alla guida.

Più guidi più ingrassi
Stando a quanto scoperto dai ricercatori dell’Australian Catholic University - Institute of Health and Ageing, guidare per un’ora al giorno fa prendere in media 2,3 chili in più e fa lievitare il girovita di 1,5 centimetri, rispetto a chi invece guida per 15 minuti o meno al giorno. E a subirne maggiormente le conseguenze negative sarebbero gli uomini piuttosto che le donne.

A rischio la salute
Oltre al mettere su chili in eccesso, il professor Takemi Suigyama e colleghi hanno scoperto che guidare per più di un’ora al giorno è collegato a un maggiore rischio di obesità, di malattie cardiache, diabete e ictus. Le conclusioni circa i danni causati dallo stare seduti alla guida sono giunte dopo aver esaminato le abitudini di guida di 2.800 adulti facenti parte dello studio di coorte Australian Diabetes, Obesity and Lifestyle. Di questi poi è stato misurato il BMI (indice di massa corporea), il girovita, i livelli di zucchero nel sangue e i fattori di rischio cardio-metabolico (le probabilità di avere malattie cardiache o un ictus). «Rispetto ai partecipanti che hanno trascorso 15 minuti al giorno o meno in auto, chi ha speso più di un’ora al giorno (circa un quarto del campione) sono stati trovati avere un maggiore indice di massa corporea 0,8 (equivalente a 2,3 kg per una persona con un’altezza di 1,7m) e 1,5 centimetri di maggiore circonferenza della vita», ha commentato il prof. Sugiyama. Lo studio è stato pubblicato su Preventive Medicine.