30 settembre 2020
Aggiornato 23:00
Ricerca sul cancro

Pronto il naso hi-tech per ‘‘fiutare’’ il cancro ai polmoni

L’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano in prima linea nella diagnosi precoce del cancro al polmone. In un nuovo studio è stato testato un naso elettronico in grado di identificare il tumore del polmone in stadio iniziale analizzando un semplice respiro

MILANO – Ultrasensibile, come l’olfatto dei cani. E in grado di ‘’fiutare’’ il cancro ai polmoni già in fase iniziale. Queste le caratteristiche del naso elettronico hi-tech sviluppato dall’IEO con l’obiettivo di dare scacco a un tipo di tumore considerato ancora oggi tra i big killer. La diagnosi precoce permettere di raggiungere l’80 per cento di possibilità di guarigione, e questo sarà reso possibile proprio con questo ritrovato della tecnologia.

Fondamentale la tempestività
Nelle chance di sopravvivenza fondamentale è la tempestività. Per tale motivo è stato sviluppato questo naso elettronico in grado di fiutare il cancro. Un enorme passo avanti, se si considera che in Italia il tumore del polmone provoca oltre 100 vittime al giorno e rappresenta la prima causa di morte per tumore nel mondo. Lo studio, pubblicato sul Journal of Breath Research, ha beneficiato del finanziamento dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Airc) ed è stato condotto da un team di ricercatori guidati dal Roberto Gasparri, Chirurgo toracico IEO di cui il Direttore Scientifico Emerito è Umberto Veronesi.

Il naso elettronico IEO
L’apparecchio è stato sviluppato in collaborazione con l’Università Tor Vergata di Roma (prof. Arnaldo D’Amico e prof. Corrado di Natale) ed è composto da una matrice di 8 cristalli di quarzo, ognuno rivestito con una diversa metalloporfirina. Le sue performance sono notevoli, tanto che è in grado di rilevare il tumore del polmone in fase iniziale (Stadio I) nel 92% dei casi. Durante i test clinici si è infatti osservato come su un totale di 146 soggetti, di cui 70 con diagnosi di tumore e 76 senza segnali di malattia, il naso elettronico sia stato capace di discriminare il respiro di chi si stava ammalando di tumore polmonare rispetto a chi non correva alcun rischio. Questa è la prima volta che un naso elettronico riesce a identificare un tumore allo stadio iniziale.

Il tasso di sopravvivenza
A oggi si sa che il tasso di sopravvivenza a 5 anni è del 54% se la malattia è agli esordi ed è ancora localizzata, ma soltanto il 15% dei casi è diagnosticato in questa fase – si legge nel comunicato IEO. Ma, ancora più importante è che la guaribilità è direttamente proporzionale alla precocità della diagnosi e può andare ben oltre questa soglia. Fino a oggi, però, non vi era a disposizione uno strumento di screening che fosse efficace e anche accessibile ai sistemi di salute pubblica. Il ricorso alla TAC a basse dosi, per quanto utile nell’identificare tumori iniziali, per via dei suoi alti costi è limitato a gruppi ben selezionati, e come esame di secondo livello. Al contrario, il naso elettronico possiede tutte le caratteristiche ideali: è semplice da usare (l’esame può essere eseguito dal medico di famiglia), è facile da eseguire (la persona deve semplicemente respirare in un contenitore che non disperda il suo esalato), non richiede un atto di medicalizzazione, e ha costi molto contenuti – spiegano all’IEO.