28 settembre 2020
Aggiornato 18:00
Depressione come malattia sistemica

La depressione è più che un disturbo mentale, colpisce tutto il corpo

Un team internazionale di ricercatori ha scoperto che la depressione è molto più che una malattia mentale, ma che colpisce tutto il corpo come una malattia sistemica. Le conseguenze sarebbero perciò molto più serie come cancro, malattie cardiache e morte prematura

SPAGNA – Un team internazionale di ricerca, guidato dall’Università di Granada (UGR) è riuscito per la prima volta a provare scientificamente che la depressione è molto più che solo un disordine mentale disordine, ma che in realtà causa importanti alterazioni dello stress ossidativo. Per questo motivo dovrebbe essere considerata una malattia sistemica, visto che colpisce l’intero organismo.

Danni all’organismo
Come se la depressione fosse una passeggiata – e solo chi l’ha provata sa quanto possa essere devastante – ora si scopre che questa malattia può essere causa di altre gravi patologie come per esempio il cancro, le malattie cardiovascolari e anche la morte prematura. I risultati di questo nuovo studio pubblicato sul Journal of Clinical Psychiatry parlano chiaro, e potrebbe anche spiegare il perché chi soffre di depressione è soggetto anche ad altri problemi di salute.

Una mole di dati a sostegno
A sostegno della tesi della dottoressa Sara Jiménez Fernández dell’UGR e colleghi, vi è una mole di dati oggetto della meta-analisi che ha coinvolto 3.961 persone e 29 precedenti studi. La ricerca si attesta come il primo dettagliato lavoro del suo genere su ciò che accade nei corpi delle persone che soffrono di depressione. Il focus era lo squilibrio tra l’individuale aumento di vari parametri dello stress ossidativo (in particolare nel malondialdeide, un biomarker per misurare il deterioramento ossidativo della membrana cellulare) e la diminuzione di sostanze antiossidanti come per esempio acido urico, zinco ed enzima superossido dismutasi. Si è trovato che nei pazienti con depressione vi era un’alterazione di questi parametri.

Merito del trattamento?
Ciò che è emerso al termine dello studio era che i livelli di malondialdeide dei pazienti erano notevolmente ridotti, al punto da essere indistinguibili dagli individui sani, ma solo dopo aver ricevuto il consueto trattamento contro la depressione. Allo stesso tempo, zinco e acido urico erano aumentati fino a raggiungere livelli normali, cosa che invece non si verificava nel caso dell’enzima superossido dismutasi. Ecco pertanto come sia importante poter curare la depressione, perché è una condizione che può portare con sé altri seri problemi di salute.