18 giugno 2024
Aggiornato 17:30
Malattie e rimedi

Osteoartrite o osteoartrosi, tutto quello che c'è da sapere

Cos’è l’osteoartrite, le cause, i sintomi, la diagnosi, le cure

1. Cos’è l’osteoartrite?
Con il termine osteoartrite o osteoartrosi (da non confondere con l’artrite e l’artrite reumatoide) si intende una patologia cronica a carico delle articolazioni e, in particolare, delle giunture. E’ causata da una degenerazione della cartilagine. Quest’ultima è una materia organica che assicura l’elasticità delle articolazioni e il loro movimento fluido. Quando si deteriora, si ha difficoltà a muovere gli arti e dolore dovuto a sfregamento tra le parti di osso. Nei casi avanzati la cartilagine si consuma del tutto, fino a sparire: questo è causa di notevoli problemi… e dolori.

2. Quante forme ne esistono?
Si conoscono 2 forme di osteoartrite

- la primaria
- la secondaria

3. Quali sono le differenze?
La cosiddetta osteoartrite primaria è una condizione naturale che si presenta con l’invecchiamento del giunto articolare.
L’artrite secondaria, invece, è il risultato di una causa esterna: traumi, iatrogenicità (interventi medici o chirurgici), forme congenite, condizioni come l’obesità o malattie come il diabete, problemi ormonali, gotta.

4. Quali i sintomi?
I sintomi dell’osteoartrite, a differenza di altre malattie «simili» come l’artrite e l’artrite reumatoide, si limitano agli arti. Tra i più comuni vi sono

  • Dolore localizzato nella zona colpita
  • Dolori articolari diffusi, che si aggravano con il movimento
  • Rigidità articolare
  • Progressiva perdita del cuscino cartilaginoso
  • Formazione di speroni ossei a causa dello sfregamento
  • Deformazioni e dilatazioni ossee nelle articolazioni delle dita

5. Come si ottiene la diagnosi
Per l’osteoartrite primaria, la diagnosi si ottiene principalmente per mezzo di radiografie. Ma anche con l’utilizzo di esami come artrocentesi, artroscopia o rimozione del liquido sinoviale. Soltanto per l’osteoartrite secondaria, si ricorre anche a esami del sangue.

6. Quali le cure?
Poiché in fin dei conti si tratta di una condizione degenerativa naturale, non vi sono trattamenti davvero risolutivi – anche se in alcuni casi si ricorre all’intervento chirurgico di artroplastica. Il primo trattamento è dunque preventivo, evitando di sottoporre a eccessivo stress le giunture. Allo stesso modo si evita una più rapida degenerazione quando la cartilagine sia già compromessa.
Nel caso di attacchi acuti di solito il medico prescrive farmaci antidolorifici, antinfiammatori o cortisonici. Un rimedio empirico prevede invece degli impacchi con ghiaccio per ridurre il dolore e l’infiammazione.
Nel caso di cronicità si interviene sul paziente in base alle necessità: per esempio una riduzione del peso se necessaria, la pratica di esercizio fisico moderato, aerobico e alleggerente come per esempio l’acquagym. Possono essere utili anche i massaggi. In alcuni casi si ricorre a iniezioni intra-articolari di acido ialuronico. Integrazioni di glucosamina (un zucchero amminico, tra i principali precursori della sintesi delle proteine glicosilate e dei lipidi, che si ritiene combatta l’osteoartrite) e condroitina (simile alla glucosamina, che alcuni studi hanno indicato essere utile anch’essa, da sola o combinata con la prima, nel trattamento dell’osteoartrite).