11 dicembre 2019
Aggiornato 10:00
Ecco le regioni più «spendaccione»

Nel 2014 spesa sanitaria in crescita per farmaci e consulenze

Torna a crescere la spesa sanitaria: +0,89% rispetto al 2013, toccando quota 112,6 miliardi di euro e segnando un'inversione di tendenza rispetto agli anni 2008-2013 che registravano un trend in diminuzione

ROMA - Nel 2014 torna a crescere la spesa sanitaria: +0,89% rispetto al 2013, toccando quota 112,6 miliardi di euro e segnando un'inversione di tendenza rispetto agli anni 2008-2013 che registravano un trend in diminuzione. Il dato è contenuto nello studio dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) che ha pubblicato l'ultimo aggiornamento dei dati sulla spesa sanitaria nazionale e regionale relativi al periodo 2008-2014, con particolare attenzione alle voci di costo che hanno maggiormente inciso sull'andamento della spesa e ai disavanzi regionali.

I titoli di spesa al rialzo
Tra i costi che hanno inciso maggiormente, l'Agenas segnala i prodotti farmaceutici ed emoderivati (+7,09%), i dispositivi medici (3,41%), le manutenzioni e riparazioni (+5,62%). Per quel che riguarda la mobilità passiva, si conferma il trend in crescita con un costo pari a circa 3,8 miliardi di euro l'anno.

Le regioni più «spendaccione»
A livello regionale, l'Agenas segnala che gli incrementi più alti di spesa corrente sono stati registrati in Abruzzo (2,5%), Lombardia (+2,3%), Campania (2,1%). La diminuzione più importante in Valle d'Aosta (-4,35%) e in Friuli Venezia Giulia (-3,65%).

Obiettivi e anomalie
Dall'aggiornamento dell'Agenas emerge che pur in presenza di una crescita della spesa sanitaria, non si arresta il trend in diminuzione dei disavanzi regionali. Il sistema sanitario nazionale, dopo le coperture registra un avanzo di circa 600 milioni di euro. Cresce la spesa sanitaria per le consulenze, i prodotti farmaceutici ed emoderivati e le menutenzione. L'analisi dell'Agenas consente «di confermare alcuni obiettivi ma anche di evidenziare le situazioni che presentano alcune anomalie». Si registra un incremento nella voce di spesa legata alle consulenze che ammontano nel 2014 a circa 780 mila di euro (+2,48%). Fortemente in crescita sono i prodotti farmaceutici ed emoderivati che ammontano a circa 9 milioni di euro e che crescono del 7% rispetto al 2013 "tale voce risente dell'incremento nella distribuzione diretta dei farmaci e della crescita dei farmaci innovativi". L'aggregato altri beni sanitari cresce dell'1,14%, la voce che incide su tale crescita è principalmente quella dei dispositivi medici. Nel 2014 cresce anche la spesa per manutenzioni in media del 6%.

Finanziamento e assistenza ospedaliera
L'analisi del finanziamento della spesa rileva poi un aumento del Fondo sanitario nazionale che dal 2008 al 2014 cresce del 9%. Per quel che riguarda invece le entrate proprie, la compartecipazione alla spesa (ticket) si conferma la voce principale con una crescita del 26% dal 2008 al 2014. Inoltre, la spesa per i livelli essenziali di assistenza indica che l'assistenza ospedaliera passa dal 48,16% del 2008 al 44,72% del 2013; quella per l'assistenza distrettuale passa dal 47,51% del 2008 al 51,09% del 2013; mentre la prevenzione rimane stabile intorno al 4%.

(con fonte Askanews)