24 ottobre 2020
Aggiornato 20:30
i pericoli del famoso panino

Kebab: i batteri sono serviti

Una nuova indagine di Altroconsumo mette in guardia dallo scarsa igiene dei locali in cui si prepara e vende il famoso panino, farcito di batteri e carne spesso contraffatta. L’inchiesta a Roma e Milano

MILANO – Gli ispettori della rivista Altroconsumo hanno condotto un’inchiesta sul famoso panino mediorientale noto con il nome di Kebab, o Kebap (a seconda della nazionalità). L’indagine ha permesso di scoprire che insieme alla carne – spesso contraffatta – con il panino ci mangiamo anche una nutrita, quanto pericolosa, legione di batteri.

QUALE CARNE? - L’indagine si è svolta a Roma e Milano. Ha coinvolto 20 rivenditori di Kebab, rivelando che «l’approssimazione è di casa» e l’igiene spesso un miraggio. Il Kebab, per chi ancora non lo conoscesse è un panino imbottito di carne, spezie, salse varie e insalata. Quanto alla carne, be’, se viene spacciata come di vitello, otto volte su venti è invece contraffatta e sostituita con quella di tacchino o pollo (per fortuna, niente maiale – vietato ai musulmani – o cavallo). Una frode ai danni dei consumatori che nella maggioranza dei casi non vengono informati dell’abile scambio.

FARCITURA AI BATTERI - La farcitura del Kebab è uno dei suoi punti forti, ma come scoperto dagli ispettori di Altroconsumo, è anche uno dei suoi punti deboli: insieme ai vari ingredienti, infatti, spesso questa ospita vere e proprie schiere di batteri e agenti patogeni di vario tipo – tutti potenziali causa d’infezione. Ben 16 panini su 20 sono stati bocciati sull’igiene, spiegano ad Altroconsumo. «Pur non avendo riscontrato problemi gravi, la «fauna» invisibile che popolava questi alimenti era davvero eccessiva». Tra i vari motivi, uno è la probabile scarsa pulizia della verdura che compone la farcitura, ma anche le salse in molti casi mal conservate o, infine, una cottura non ottimale della carne e l’esposizione all’aria durante la fase di raffreddamento che è poi quella in cui si carica di batteri. Insomma, prima di mettere sotto i denti un Kebab, mettiamo sotto gli occhi l’igiene del locale e chiediamo di quale carne si tratta.