25 giugno 2017
Aggiornato 19:00
L'allarme dei sessuologi

I social network aumentano il disagio sessuale

Lo ha detto il sessuologo Angelo Peluso, professore della Facoltà di medicina e chirurgia dell'Università Tor Vergata di Roma, durante il convegno che si è tenuto al Salvator Mundi International Hospital, a Roma, in occasione del 36esimo anniversario della Sisc, Società italiana di sessuologia clinica.

ROMA - «I social network alimentano malessere e disagio nelle relazioni affettive e sessuali»: lo ha detto il sessuologo Angelo Peluso, professore della Facoltà di medicina e chirurgia dell'Università Tor Vergata di Roma, durante il convegno che si è tenuto al Salvator Mundi International Hospital, a Roma, in occasione del 36esimo anniversario della Sisc, Società italiana di sessuologia clinica.

FALSE IDENTITÀ - «Le identità recitate - ha proseguito Peluso, tra i fondatori Sisc - caratterizzano le relazioni online attraverso la mediazione di fake, ovvero di false identità, che interagiscono costruendo immagini mascherate del sé e degli altri, in un sistema di rapporti collusivi».

BENESSERE PRECARIO - Quindi «la vita online provoca effetti placebo non solo in soggetti depressi e solitari ma in chiunque abbia un'insicurezza o disagio rispetto alla percezione della propria immagine», e «anche coloro che non hanno problemi di autostima affidano al web e ai social l'occultamento dei propri difetti e l'esaltazione di pregi non sempre reali».
«I legami tra false identità - ha concluso il sessuologo - generano benessere precario destinato a sgretolarsi quando i soggetti si calano nella dimensione delle relazioni reali, dove barare è molto più difficile».