21 novembre 2019
Aggiornato 05:00
Ricerca svizzera pubblicata sulla rivista «Nature»

Scoperta la proteina che regola lo sviluppo delle metastasi tumorali

In assenza di periostina le metastasi non possono svilupparsi. Uno stile di vita migliore e più sano potrebbe prevenire quasi la metà di tutti i tumori negli uomini e il 40 per cento nelle donne. Lo rivela uno studio pubblicato sul British Journal of Cancer

PARIGI - Una semplice proteina, la periostina, potrebbe rivelarsi la chiave per bloccare lo sviluppo delle metastasi tumorali: è quanto risulta da una ricerca svizzera pubblicata dalla rivista scientifica britannica Nature.
Solo un parte delle cellule cancerose - le cosiddette «staminali tumorali» - è in grado di originare nuovi tumori in altre parti del corpo, e solo se trova delle condizioni adatte, denominate «nicchie»: il lavoro dell'Istituto Svizzero di Ricerca Sperimentale sul Cancro (Isrec) dimostra che in assenza di periostina le cellule non sono in grado di svilupparsi e o scompaiono o rimangono quiescenti.
Il blocco della proteina è già stato ottenuto in laboratorio sui topi grazie a uno speciale anticorpo, ma restano dei dubbi sulla trasposizione nell'uomo sia per quel che riguarda l'effettiva esistenza di un anticorpo analogo sia per i possibili effetti secondari.

Si può prevenire quasi metà dei tumori - Uno stile di vita migliore e più sano potrebbe prevenire quasi la metà di tutti i tumori negli uomini e il 40 per cento nelle donne. Lo rivela uno studio pubblicato sul British Journal of Cancer.
Cancer Research UK ha riscontrato che ogni anno oltre 100mila casi di cancro nel Regno Unito - un terzo di tutti quelli diagnosticati - sono provocati da quattro fattori chiave: fumo, diete squilibrate, alcool e persone con eccesso di peso.
Una revisione complessiva di malattie e stili di vita effettuata nel Regno Unito ha portato alla conclusione che il 45 per cento dei tumori in Gran Bretagna potrebbe essere evitato negli uomini, mentre questa percentuale si abbassa al 40 per cento nelle donne.
Il fumo è ancora il fattore più importante di malattia: causa il 23 per cento delle neoplasie negli uomini e il 15,6 per cento nelle donne.