10 dicembre 2019
Aggiornato 01:30
Meglio un succo puro al 100% che gli estratti in pillole

Il succo di mirtillo è un antibatterico naturale

Previene le infezioni delle vie urinarie. Concentrato di ciliegia, la cura per migliorare il sonno. Con la meditazione l'impatto dello stress ridotto di 3 volte. Ideata «lingua magnetica», decifra il sapore dei cibi

ROMA - Il mirtillo contro le infezioni urinarie? Meglio un succo puro al 100% che gli estratti in pillole. Lo sostiene uno studio pubblicato su Food Science and Biotechnology. I ricercatori del Worcester Polytechnic Institute (Stati Uniti) hanno confrontato una «spremuta» del super-frutto con alcuni dei suoi componenti, le proantocianidine, antiossidanti naturali. Il team della ricercatrice Terri Camesano ha dovuto certificare la superiorità del mirtillo in succo, più efficace nel ridurre le infezioni del tratto urinario rispetto ai suoi singoli estratti. In particolare, gli studiosi hanno descritto l'azione del mirtillo contro E.Coli, un batterio dotato di uncini con i quali si «aggrappa» ai tessuti che rivestono le vie urinarie formando delle colonie batteriche difficili da sradicare se non con l'uso di potenti antibiotici. Le sostanze presenti nel succo di mirtillo sarebbero capaci di accorciare questi artigli, impedendo a E.Coli di fermarsi sulle cellule epiteliali. Impossibile, invece, per ora identificare quale tra le numerose sostanze benefiche contenute nel frutto di bosco sarebbero l'elemento chiave per l'azione antibatterica.

Concentrato di ciliegia, la cura per migliorare il sonno - Mezzo bicchiere di succo di ciliegia oppure un pezzo di torta farcito con la stessa quantità di succo per contrastare l'insonnia: è quanto emerge da uno studio pubblicato sull'European Journal of Nutrition da un gruppo di studiosi britannici della Northumbria University di Newcastle secondo cui il consumo di ciliegie aumenterebbe i livelli di melatonina presenti nell'organismo umano. Gli studiosi guidati da Glyn Howatson hanno fatto assumere a 20 volontari sani un bicchierino da 30 ml o un pezzo di torta dall'equivalente contenuto di succo di ciliegia due volte al giorno per sette giorni, oppure un placebo. Dall'analisi dei campioni di urina raccolti prima e dopo l'esperimento è emerso che, rispetto a chi aveva assunto il placebo, chi aveva consumato il succo di ciliegia o la torta aveva livelli di melatonina nelle urine più alti del 16%, e che per queste persone il tempo trascorso a letto aumentava di un quarto d'ora, il tempo totale di sonno aumentava di 25 minuti e l'«efficienza del sonno» migliorava del 5-6%.
Secondo Howatson questo è il primo studio a mostrare che integrare la dieta con un concentrato di succo di ciliegia porta a un aumento della melatonina circolante e aiuta a controllare i disturbi del sonno in adulti sani.

Con la meditazione l'impatto dello stress ridotto di 3 volte - La meditazione spegne lo stress. Utilizzare tecniche per la gestione della tensione nervosa riduce di tre volte l'impatto di uno stile di vita frenetico, secondo quanto emerge da uno studio coordinato da Francesco Bottaccioli dell'Università di Ancona, presidente onorario della Società italiana di psiconeuroendocrinoimmunologia (Sipnei) il cui congresso dedicato a stress e salute si è tenuto a Orvieto.
Bottaccio ha studiato insieme ad Antonia Carosella, maestra di tecniche meditative, 125 persone che hanno partecipato a corsi di tecniche antistress. I partecipanti sono stati monitorati con un test di misurazione della depressione e dell'ansia prima e dopo il corso e con la misurazione del cortisolo salivare. I risultati dicono che i livelli di stress, ansia e depressione risultavano inferiori di tre volte. Anche il cortisolo, l'ormone dello stress, ha mostrato una riduzione significativa.

Ideata «lingua magnetica», decifra il sapore dei cibi - Una lingua «magnetica» in grado di decifrare in modo «scientifico» il sapore degli alimenti, e che potrà essere impiegata per la produzione di cibi gustosi e saporiti «al punto giusto»: la lingua, di cui si legge sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, la rivista dell'American Chemical Society, sarebbe la «sorella» più giovane del già noto «naso elettronico», in grado di decifrare gli odori.
I ricercatori spiegano che, negli uomini, la decifrazione degli odori e dei sapori dei cibi è un processo molto complesso: quanto è buono l'odore o il sapore di un piatto dipende infatti non solo dalla combinazione degli ingredienti, ma anche dallo stato emotivo di colui che testa il profumo o assaggia la pietanza. La lingua magnetica, invece, riesce a decifrare la composizione chimica dei cibi e a decifrare la maggior parte delle «sfumature» dei sapori percepite dal gusto umano senza farsi influenzare dallo stato d'animo: utilizzata nel processo di produzione degli alimenti, spiegano gli studiosi che l'hanno messa a punto, potrebbe essere d'aiuto nel bilanciamento degli ingredienti per la realizzazione di cibi saporiti «al punto giusto».