11 luglio 2020
Aggiornato 23:00
Alimentazione consapevole

A ristorante Montecitorio oggi arriva il menu vegetariano

Iniziativa della Lav per sponsorizzare tutela scelte alimentari

ROMA - Carpaccio d'anguria con panissa di ceci e salsa all'aceto balsamico, lasagne con bolognese di formaggio vegetale e pesto di basilico, valdostana di seitan e zucchine con maionese di mandorle e verdura al forno e, per dessert, bavarese di mele con salsa ai lamponi e biscotto di carruba. Al ristorante della Camera dei Deputati oggi è arrivato per la prima volta un menu completamente vegetariano: un'iniziativa svolta nell'ambito della campagna d'informazione della Lega Antivivisezione (Lav) sull'alimentazione consapevole e nata per «garantire il diritto alla scelta vegetariana nelle mense scolastiche e in tutti i luoghi di ristoro pubblici, convenzionati e privati».

Alla Camera è stata illustrata la proposta di legge bipartisan n. 1467 'Norme per la tutela delle scelte alimentari vegetariana e vegana' (primi firmatari Sarubbi, Giammanco, Viola e Mancuso), assegnata all'esame della Commissione Affari Sociali: la proposta di Legge, spiega la Lav, è finalizzata a garantire il rispetto del diritto di scegliere di consumare alimenti realizzati senza arrecare sofferenze agli animali, attraverso un'offerta adeguata e non saltuaria di alimenti vegetali nelle mense scolastiche e nei luoghi di ristoro pubblici e privati.

«L'alimentazione vegetariana è una scelta etica e salutare che incontra il favore di un numero sempre più ampio di persone: in Italia si stima che circa il 5-6% della popolazione prediliga lo stile alimentare vegetariano, a giudicare anche dalla crescente offerta di prodotti 'veg' (alimenti a base di seitan, tofu, farro o soia) anche nella grande distribuzione», dice Paola Segurini, responsabile settore vegetarismo della LAV: «Garantire la scelta vegetariana significa svolgere un'efficace attività di prevenzione di numerose gravi patologie, da quelle cardiovascolari a numerosi tipi di cancro, con significativi benefici per la popolazione, ma anche in termini di spesa sanitaria pubblica; inoltre è indispensabile per andare incontro alle esigenze di una società sempre più variegata e in un Paese a forte attrazione turistica come l'Italia».

«I tempi sono maturi perché questo diritto sia garantito per legge ad ogni cittadino, senza alcuna discriminazione. Basti pensare che proprio il Comune di Roma è stato pioniere in questo campo: da circa dieci anni la scelta vegetariana è garantita nelle mense delle scuole dell'obbligo della Capitale», precisa Gianluca Felicetti, presidente della LAV: «Assicurare la scelta vegetariana significa anche valorizzare molta parte della tradizione gastronomica italiana, da sempre ricca di sani e gustosi piatti vegetariani ad esempio a base di legumi, soddisfare una domanda crescente e sostenere un settore economico di straordinaria importanza. Significa bandire dalle nostre tavole molta violenza verso miliardi di animali e avere un'attenzione concreta verso l'ambiente».