5 dicembre 2022
Aggiornato 20:00
Cantiere centrodestra

Matteo Salvini a Giorgia Meloni: «Se qualcuno vuole perdere da solo è libero di farlo»

Il leader della Lega: «Io lavoro e lavorerò per tenere unito un rinnovato centrodestra. Meloni? Nonostante sequela insulti la richiamerò». Tajani: «Il centrodestra vince se smette di litigare»

Il leader della Lega, Matteo Salvini con il Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni
Il leader della Lega, Matteo Salvini con il Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni Foto: Giuseppe Lami ANSA

«Nel centrodestra c'è qualcuno che ha tradito, ora guardiamo oltre con chi ci sta. Se qualcuno vuole vincere, o più probabilmente perdere, da solo è libero di farlo, noi abbiamo il dovere di parlare alle gente» che, se ci si divide, quando si tratta di votare «sta a casa». Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Radio Libertà.

«Io lavoro e lavorerò per tenere unito un rinnovato centrodestra, nelle ultime settimane sfilacciato e litigioso. Penso che il popolo che non si riconosce in una sinistra tutto tasse, burocrazia e clandestini abbia il diritto» di vedersi rappresentato da una «coalizione coerente e coordinata, superando gli interessi di parte e mettendo in piedi qualcosa di grande» ha aggiunto.

«Io ho parlato di partito repubblicano ma non sono affezionato ai nomi. La Lega ne sarà parte fondante, con un centrodestra diviso vincono gli altri, abbiamo il dovere di provare» a farlo, ha concluso Salvini.

«Meloni? Nonostante sequela insulti la richiamerò»

«Meloni non mi ha sentito? Io sarei a casa col Covid, la richiamerò sicuramente nonostante la sequela di insulti che ha riversato sul mondo, in molti non hanno avuto parole carine per me, io non sono permaloso, ho cercato di fare un gioco di squadra per il centrodestra».

«Casini al Colle sarebbe stato ritorno al passato»

«Casini ha pronunciato su di me» in passato «parole oneste e coraggiose, ma il ritorno al pentapartito degli anni Ottanta non era quello che la Lega e l'Italia si aspettavano allora quella mattina ho detto che era meglio chiedere un atto di generosità al presidente Mattarella». Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a proposito dell'ipotesi che il centrodestra sostenesse nelle recenti elezioni del presidente della Repubblica l'ex presidente della Camera, Pierferdinando Casini.

«Di tutto faccio lezione, soprattutto quando le cose non vanno come volevo. Eleggere una donna era possibile, ma il centrodestra si è diviso e dall'altra parte ho avuto interlocutori non affidabili» ha aggiunto Salvini, a Radio Libertà, a proposito delle votazioni per il Quirinale.

Tajani: «Il centrodestra vince se smette di litigare»

«Il centrodestra deve fare un salto di qualità e diventare protagonista della modernizzazione del Paese. Basta con le polemiche e i temi che appassionano solo il palazzo. I nostri valori non cambiano, al centro mettiamo sempre la persona, ma il mondo va avanti. Esiste perché c'è il popolo di centrodestra. Il centrodestra politico deve essere trasformato, aggiornato e rafforzato». Lo dice in una intervista a Libero Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia e del Partito popolare europeo.

«Un'altra legge elettorale? C'è già una legge elettorale e non è il momento di cambiarla, le priorità sono altre. Incontro tanti italiani: mi chiedono cosa stiamo facendo per ridurre le bollette, per sconfiggere il Coronavirus, per salvare le loro imprese», prosegue Tajani, per il quale le priorità sono altre: «L'economia va sostenuta con i ristori. E il centrodestra di governo deve impegnarsi a realizzare le riforme che lo accompagnano: giustizia, burocrazia, fisco».

«Il centrodestra, se vuole vincere le elezioni, deve trovare una sintesi. Per questo Forza Italia sta evitando di fare polemiche, concentrandosi sulla soluzione dei problemi di famiglie e imprese», conclude.