17 gennaio 2022
Aggiornato 02:30
Corsa al Quirinale

Mariastella Gelmini: «Molto difficile sostituire Draghi. Berlusconi al Colle? Pacificherebbe il Paese»

Il Ministro degli Affari Regionali e dirigente di Forza Italia: «Il vero Berlusconi non è quello dipinto da certa stampa o dagli avversari politici, ma quello del discorso di Onna»

Mariastella Gelmini
Mariastella Gelmini Palazzo Chigi

Nessuna alternativa a Mario Draghi a palazzo Chigi, ma la legislatura deve arrivare alla fine. Mariastella Gelmini, ministro degli Affari Regionali e dirigente di Forza Italia è contraria al trasloco del premier sul Colle: «difficile trovargli un'alternativa», sottolinea in un'intervista al quotidiano La Stampa, mentre sulle chance di successo di Silvio Berlusconi precisa. «La candidatura di Berlusconi è la candidatura più autorevole che la nostra coalizione possa avanzare. Non ci sono piani B. Una simile scelta rappresenterebbe il superamento di quegli scontri ideologici che tanto male hanno fatto al Paese. Il vero Berlusconi non è quello dipinto da certa stampa o dagli avversari politici, ma quello del discorso di Onna. Sarebbe un segnale di pacificazione nazionale».

«Forza Italia ha una grandissima stima nei confronti del professor Draghi, che Berlusconi ha voluto alla guida della Bce. Ha lo standing e le capacità per ricoprire qualsiasi ruolo ed è un eccellente presidente del Consiglio. Il tema è la difficoltà nel sostituirlo, in una fase così delicata, alla guida del governo. E il presidente Berlusconi ha ribadito che la legislatura deve arrivare a conclusione naturale», commenta Gelmini.

«Difficile immaginare un'alternativa a Draghi»

Con i contagi alle stelle è possibile aprire il capitolo di un cambio di governo? «Mi pare che tutti i partiti che sostengono l'esecutivo abbiano riconfermato l'esigenza della stabilità. Stiamo in mezzo a una nuova tempesta pandemica, dobbiamo correre sul Pnrr e sulle riforme», insiste. E la legislatura può andare avanti senza Draghi a Palazzo Chigi? «Una maggioranza così composita come quella attuale si regge con una guida autorevole e forte. Difficile immaginare un'alternativa», è il parere di Gelmini.

Quanto alla candidatura di Berlusconi, la ministra sottolinea: «Il centro-destra si presenta a questo appuntamento con un vantaggio numerico e politico. Siamo la coalizione che governa la gran parte delle Regioni e ai nastri di partenza abbiamo un numero di gran lunga maggiore di grandi elettori del centro-sinistra e dei 5 Stelle, che ancora non sono una coalizione organica. E la candidatura di Berlusconi è la candidatura più autorevole che la nostra coalizione possa avanzare. Non ci sono piani B».