9 agosto 2022
Aggiornato 01:00
Elezioni Quirinale

Giorgia Meloni e il Quirinale: «No al Mattarella bis, dopo il Colle si vota»

Il Presidente di Fratelli d'Italia: «Se qualcuno sta lavorando per un bis di Mattarella abbia il coraggio di dirlo senza usare strumentalmente il virus. Su Draghi decideremo quando sarà davvero in campo»

Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia
Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia Foto: ANSA

«Diciamo no all'ipotesi di un Mattarella bis, e comunque dopo la scelta sul Quirinale si dovrà andare a votate». Lo ha detto la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, in un'intervista al Messaggero oggi in edicola. Per Meloni dopo il voto per il Presidente della Repubblica servono «elezioni anticipate anche se non verrà scelto Draghi per il Colle».

Sulla possibilità di votare l'attuale premier Mario Draghi per il Quirinale Meloni ha risposto dicendo di non avere «ancora gli elementi per dire come FdI voterebbe su un'eventuale candidatura di Draghi» e per questo «decideremo quando sarà davvero in campo», ha aggiunto.

«Mi pare che lui stesso stia chiedendo garanzie prima di tutto alla sua maggioranza. In ogni caso - ha ribadito la leader di FdI - anche se Draghi non andasse al Quirinale per noi con la fine del mandato di Mattarella si dovrebbe considerare conclusa anche l'esperienza del governo da lui promosso e si dovrebbe tornare al voto in ogni caso».

Meloni ha sottolineato il suo no a un secondo mandato dell'attuale Presidente della Repubblica e sull'eventuale impatto del Covid sul voto per il Quirinale ha spiegato: «Se qualcuno sta lavorando per un bis di Mattarella abbia il coraggio di dirlo senza usare strumentalmente il virus. Quella di rieleggere un presidente per il secondo mandato è una prassi che non si può consolidare e del resto lo stesso Mattarella si è più volte detto indisponibile», ha concluso.

«Berlusconi ottimo candidato, centrodestra sia compatto»

«Berlusconi, se confermerà la sua disponibilità, è un ottimo candidato. Il centrodestra sarà compatto sul suo nome e mi auguro che possa raccogliere consensi oltre il perimetro della nostra coalizione. Il centrodestra rappresenta la maggioranza degli italiani e ha i numeri per essere decisivo. Dopodiché, nel caso di altri scenari, per noi la cosa che conta di più è che la coalizione rimanga compatta», ha sottolineato Meloni.

«A me interessa scegliere il garante della nostra Costituzione. E considero normale che ci sia da parte di altri gruppi la disponibilità a riconoscere questo ruolo a una persona del centrodestra, dopo decenni di presidenti che venivano dal centrosinistra», ha concluso.

«Estensione green pass rafforzato è repressione libertà»

«I risultati dei provvedimenti che il Governo ha preso nei mesi scorsi sono sotto gli occhi di tutti: green pass, super green pass e obblighi vaccinali (imposti senza nemmeno prendersi le responsabilità) non sono serviti in nessun modo a fermare i contagi, che in questi giorni hanno toccato cifre record mai viste prima».

«L'Esecutivo, il Cts e la stampa hanno bombardato per mesi gli italiani con la bugia che gli strumenti liberticidi erano necessari ad 'avere la garanzia di ritrovarsi tra persone non contagiose'. Adesso, invece di fare mea culpa e chiedere scusa agli italiani, perseverano sulla strada della repressione delle libertà con l'estensione illogica del green pass rafforzato, scegliendo di colpire le solite categorie odiate dalla sinistra: ristoratori, albergatori, palestre e piscine».

«Invece di rassicurare la popolazione sull'impatto decisamente più blando di Omicron, anche grazie ai vaccini, si continua ad alimentare il clima di terrore dell'emergenza perenne. Che è l'unico collante che può tenere insieme questo guazzabuglio di maggioranza».