20 settembre 2021
Aggiornato 21:30
L'attacco

Giorgia Meloni: «Provano a tapparci la bocca, anche diffondendo fake news»

Il Presidente di Fratelli d'Italia: «Non ci facciamo intimidire, e continueremo a batterci a fianco del popolo italiano per sconfiggere la pandemia e salvare la nostra economia e i posti di lavoro»

Il Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni
Il Presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni ANSA

«Quelli di 'abbraccia un cinese, l'unico virus è il razzismo', degli aperitivi contro la fobia contagio, del 'il Covid non viaggia sui mezzi pubblici', del 'il Covid non arriva coi barconi degli immigrati'; quelli che hanno trasformato il Covid in una mangiatoia per il solito circuito degli amichetti della sinistra con mascherine farlocche e strapagate, consulenze milionarie, appalti a società fantasma; quelli dei banchi a rotelle, quelli che un anno fa pubblicavano libri su come avevano sconfitto il Covid; quelli che in un anno e mezzo non hanno fatto nulla per potenziare la sanità pubblica e le cure domiciliari. Questi, proprio questi, con la faccia di bronzo di chi non si vergogna di nulla, con tutta la gran cassa dei media di regime, dicono che noi di Fratelli d'Italia siamo 'negazionisti'. Solo perché siamo gli unici che hanno il coraggio e la libertà per porre delle domande e pretendere delle risposte chiare dal 'governo dei migliori'»: è quanto ha scritto su Facebook la presidente di Fratelli D'Italia, Giorgia Meloni.

«Stanno provando a tapparci la bocca in ogni modo, anche calpestando i diritti dell'opposizione, anche diffondendo fake news sul nostro conto. Ma noi non ci facciamo intimidire, e continueremo a batterci a fianco del popolo italiano per sconfiggere la pandemia e salvare la nostra economia e i posti di lavoro», ha aggiunto Meloni.

FdI: «Imporre vaccini a scuola viola diritti costituzionali»

Imporre, anche velatamente, l'obbligo a insegnanti e studenti di vaccinarsi è una chiara violazione dei diritti costituzionali. Lo affermano in una nota le deputate di Fratelli d'Italia Ella Bucalo e Paola Frassinetti, responsabili del dipartimento Scuola e di quello all'Istruzione del partito.

«Titolari, ma lontani da casa, o precari e... bastonati. Parafrasando un detto ben più noto - scrivono le deputate -, possiamo definire così i docenti della scuola italiana, che sembrano essere posti in punizione costante dal ministro Bianchi. Non 'dietro la lavagna' ma con obblighi di vario, incomprensibile, sistema scolastico ai quali, adesso, si aggiunge anche la 'raccomandazione (una ipocrita alternativa all'obbligo) della vaccinazione anticovid per le lezioni in presenza. Il 'suggerimento' del governo, ovviamente, non rimane lettera morta. Cominciano già le prime adesioni da parte dei dirigenti scolastici italiani, che diramano circolari come se piovesse».

«E c'è chi fa anche di più, come la dirigente di un scuola del napoletano, che addirittura estende anche agli studenti la 'richiesta' della copertura vaccinale. Da qui la baraonda di reazioni nel mondo della Scuola. Agitazione e allarmismo tra docenti e studenti, incolpevoli attori di un meccanismo malfunzionante e diseducativo attivato da un 'ministro-regista' che per riparare un guasto rompe ingranaggi fondamentali e arresta il motore. Imporre, velatamente, l'obbligo a insegnanti e studenti di vaccinarsi è una chiara violazione dei diritti costituzionali. I dirigenti scolastici che 'sposano' la linea ministeriale lo rammentino».