5 aprile 2020
Aggiornato 15:00
Emergenza coronavirus

Matteo Renzi: «Serve una risposta europea e mondiale»

Il leader di Italia Viva: «Gli errori commessi, a tutti i livelli, devono aiutarci a fare meglio. Per noi e per i Paesi stranieri che possono imparare da ciò che è accaduto in Italia»

Matteo Renzi, leader di Italia Viva
Matteo Renzi, leader di Italia Viva ANSA

ROMA - «Ore difficili, lo sappiamo. Ma tutto il mondo è davanti alla sfida del Coronavirus. E non sarà facile uscirne. Dunque un passo alla volta, con calma, lucidità e buon senso». Lo scrive Matteo Renzi nella sua e- news. «Gli italiani stanno dimostrando una forza d'animo incredibile», sottolinea il leader di Italia viva secondo il quale «In questa fase non hanno senso le diatribe sui giornali o le divisioni fra partiti. Non faccio polemiche, non le raccolgo. Gli errori commessi, a tutti i livelli, devono aiutarci a fare meglio. Per noi e per i Paesi stranieri che possono imparare da ciò che è accaduto in Italia».

«Serve una risposta europea e mondiale»

E dunque per Renzi «sostenere che il Coronavirus sia un complotto contro l'Italia è una buffonata che non fa ridere. Serve invece una risposta europea e mondiale. Adesso va fermata la diffusione del contagio, per evitare il collasso delle terapie intensive. Anche aprendo strutture di emergenza (fiere, navi, hotel)». Tra le sue riflessioni Renzi ricorda che «Il vaccino arriverà perché la scienza vince sempre. Ma occorrono ancora settimane, forse mesi. E non si trovano più NoVax fortunatamente. In questo scenario, lasciatemi dire un grazie gigantesco a chi lavora in corsia o sui mezzi di soccorso. I nostri medici, i nostri infermieri, i nostri volontari, i nostri farmacisti sono meravigliosi», conclude.

«Johnson? Italia non accetta di perdere propri cari»

«Tra le cose più importanti c'è la battaglia culturale. Quando il Premier inglese Boris Johnson dice: 'Abituatevi a perdere i vostri cari' siamo davanti a una immagine che nega la nostra stessa civiltà. Noi non accettiamo che muoiano in tanti perché sono vecchi. Non ci abituiamo all'idea di perdere i nostri cari. Perché siamo concettualmente un'altra cosa».

«E perché noi siamo nati con Enea che si carica il vecchio padre Anchise sulle spalle per salvarlo. Lo porta con sé, non lo lascia morire da solo. Roma nasce così, l'Italia nasce così, la civiltà per me nasce così: facendosi carico dei propri vecchi e non lasciandoli morire - dice Renzi -. I nostri nonni hanno combattuto al fronte per salvarci la vita, il futuro, il benessere. A noi non viene chiesto di andare al fronte, ma di rinunciare all'aperitivo per qualche giorno per evitare che muoiano troppe persone. Si può fare. Lo stiamo facendo. Perché - non dimentichiamocelo mai - noi siamo l'Italia».

«Italia ha vinto sfide impossibili, succederà anche stavolta»

«Il 16 marzo di 42 anni fa la scorta di Aldo Moro fu trucidata in via Fani e lo statista Dc fu rapito e poi ucciso. La memoria di quel tragico evento ci aiuti a vivere le difficoltà del presente. E a ricordare che l'Italia ha vinto sfide che sembravano impossibili. Succederà anche stavolta. Un pensiero alle famiglie di tutti i caduti durante il servizio al nostro paese».

«Mi accusano per tagli sanità, non seguo fake news»

«Adesso in TV va di moda dire che 'Renzi ha tagliato sulla sanità'. L'ennesima BUGIA galattica. Basterebbe prendere un bilancio e saperlo leggere per vedere come negli anni in cui noi siamo stati al governo siamo passati da 106 a 113 miliardi di euro. Casomai sarebbe interessante discutere di come questi soldi vengono spesi, di come funziona il rapporto Stato- Regioni, di come utilizzare quella che in sede di riforma costituzionale avevamo chiamato 'Clausola di supremazia'. Ma alla fine penso che non valga la pena litigare su queste cose».

«La verità, i numeri, i fatti sono a portata di mano per chiunque sia intellettualmente onesto - aggiunge Renzi -. Chi invece vuole credere alle fake news, lo farà comunque. L'Italia è ferma, ci sono cose più importanti di cui occuparsi che non inseguire le bugie».

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