15 agosto 2020
Aggiornato 01:00
Emergenza coronavirus

Mariastella Gelmini: «O si fa l'Europa o si muore»

Il capogruppo di Forza Italia: «Ogni Paese ha fatto come gli pareva, come se il virus rispettasse i confini. Questa durissima prova mette a rischio la tenuta stessa dell'Ue e il suo significato»

Mariastella Gelmini, capogruppo alla Camera di Forza Italia
Mariastella Gelmini, capogruppo alla Camera di Forza Italia ANSA

MILANO - «L'Ue deve comprendere che 'o si fa l'Europa o si muore'. Sul fronte sanitario - e cito le parole del professor Rezza - la reazione dell'Europa è stata raccapricciante. Ogni Paese ha fatto come gli pareva, come se il virus rispettasse i confini. Questa durissima prova mette a rischio la tenuta stessa dell'Ue e il suo significato. E lo dico da convinta europeista. Ora deve cambiare tutto. Sul fronte economico, tardivamente e dopo errori intollerabili come quello di Lagarde, qualcosa si sta muovendo. Vanno sospesi tutti i parametri di finanza pubblica, le regole di Basilea per il sistema bancario per dare ossigeno alle imprese e la Bce deve riattivare il bazooka. O si va poco lontano». Così Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un'intervista al «Giornale di Brescia».

Valuteremo le misure contenute nel decreto economico

«Il dibattito e le divergenze politiche sono il sale della democrazia. Ma salvare vite umane e impedire il tracollo economico del Paese non è di destra né di sinistra. Senza il voto sullo sforamento non sarebbe stata possibile alcuna seria misura economica: ed è merito dal centro-destra se siamo arrivati ad una cifra molto più alta di quella annunciata da Gualtieri, che parlava di 3,6 miliardi. Noi abbiamo chiesto dieci volte tanto. Ci arriveremo, ma valuteremo le misure concrete contenute nel decreto economico che, intanto, arriva come al solito in forte ritardo. Non è scontato il nostro voto favorevole».

«Rinvio elezioni in autunno misura di buon senso»

«Siamo in piena emergenza sanitaria: il rinvio» delle elezioni in autunno «è una misura di buon senso. Come avremmo potuto affrontare una campagna elettorale in sei regioni e oltre 1000 comuni, per non dire del referendum costituzionale che riguarda tutto il Paese?. Questo non vuol dire sospendere la democrazia. Una volta che in autunno si saranno svolte tutte le competizioni previste, compreso il referendum costituzionale, resta aperta la finestra elettorale della primavera del 2021. Certo il governo continua a sbagliare: prima fa circolare informazioni, poi si propone di consultare le opposizioni. Ma non è il momento di pensare a questo, la politica, come il Paese, ha altre priorità».

Bernini: «Doppia mensilità a lavoratori in trincea»

«In questi giorni di guerra contro il Coronavirus ci sono delle categorie di lavoratori che sono in trincea più di tutti, e che dimostrano grande coraggio e dedizione al servizio della nazione: non solo gli operatori della Sanità che rischiano la salute, e purtroppo anche la vita, per assistere i contagiati, ma anche i commessi dei supermercati, i dipendenti degli uffici pubblici che svolgono servizi essenziali, gli autotrasportatori che garantiscono gli approvvigionamenti e gli operai delle fabbriche che restano aperte. La loro è una fondamentale funzione di garanzia della tenuta sociale del Paese di fronte alla doppia emergenza sanitaria ed economica, e vanno ricompensati con una doppia mensilità in più, che deve essere garantita per tutti dallo Stato. E' un atto dovuto». Lo afferma Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.