4 agosto 2020
Aggiornato 04:30
Il centrodestra

Giorgia Meloni: «Se cade il governo c'è solo il voto. Salvini sta trattando? Mi pare impossibile»

La leader di Fratelli d’Italia: «In caso di crisi alle urne anche a maggio con questo esecutivo». E sulle Regionali: «Alla lega dico che i patti si rispettano. Fitto candidato perfetto per la Puglia»

Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia
Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d'Italia ANSA

ROMA - «Mi pare impossibile che Matteo Salvini tratti con chi in questo stesso momento sta cercando un accordo nella maggioranza per stravolgere i decreti sicurezza, per abolire le multe alle ong che fanno tratta di uomini, per fare il contrario di quello che gli italiani ci chiedono». Lo dice la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, al Corriere della Sera. In ogni caso, aggiunge, «noi non siamo disponibili a nessun gioco o giochino di Palazzo. Non ci saranno i voti di Fratelli d'Italia per nessun nuovo esecutivo in questa legislatura».

«Non ci sono i margini per un altro governo. E in ogni caso, non ci saremmo noi. Andremo al governo solo con i voti degli italiani. Poi confido nel fatto che il tira e molla di Renzi possa portare all'implosione di questo esecutivo, e spero che Mattarella si renda conto che a quel punto ci sarebbe solo il voto», insiste Meloni secondo cui «non è vero che i tempi» per nuove elezioni «sarebbero lunghi: per fare il Rosatellum ci vollero due settimane. E icollegi si possono cominciare a riscrivere anche adesso, visto che l'esito del referendum è scontato. Si potrebbe votare già a maggio, al massimo a settembre».

«Pronti alle barricate contro il proporzionale»

«I governi elettorali - osserva - non esistono. Nascono per durare due mesi, come quello Gentiloni, e poi arrivano a fine legislatura. Per me può restare pure questo governo fino al voto, purché sia chiara la data delle urne. Ma non utilizzino scuse solo per durare». Con quale legge elettorale? «Io non ho votato il Rosatellum, ma è un sistema decisamente migliore del proporzionale, perché consentirebbe maggioranze possibili. Vogliamo un sistema che la sera delle elezioni dia agli italiani un governo scelto da loro. Per questo faremmo le barricate contro il proporzionale e per questo sarebbe molto grave se altri nel centrodestra trattassero per tornare al proporzionale, e di fatto consegnare l'Italia alla palude».

Quanto alle elezioni regionali a maggio, Meloni osserva: «Per me nulla è cambiato rispetto agli accordi presi. Mi fido di Matteo Salvini, col quale ci siamo stretti la mano. Lui ha sempre potuto fidarsi di noi, noi vogliamo fidarci di lui. Abbiamo candidati vincenti, se la si smette di indebolirli con polemiche e dibattiti snervanti». Secondo la Lega servirebbero candidati civici, nuovi. «Non capisco: Zaia è nuovo, civico? No, è bravo, e lo ricandidiamo con piacere. In Emilia-Romagna correva un civico? E in Friuli? O la regola deve valere solo per noi?».

La Russa: «Renzi abbia il coraggio di far cadere il Governo»

«Nelle intenzioni degli attori non è previsto il lieto fine, cioè l'andare al voto, ma bisogna fare attenzione perché quando si gioca a poker e si bluffa può capitare che qualcuno dica 'vedo'. Renzi polemizza con il governo perché ha la necessità di rimanere sotto i riflettori per aumentare i consensi ma dovrebbe avere il coraggio di far cadere l'esecutivo e chiedere il consenso agli italiani». Lo ha detto Ignazio La Russa, senatore di Fratelli d'Italia intervenendo a L'Aria che tira in onda su La7.

Lollobrigida: «No a governi del Presidente»

«Fratelli d'Italia è il partito della coerenza e della chiarezza. Noi non vogliamo governi del Presidente, di responsabili, di scopo o elettorali. Noi vogliamo un governo scelto dal popolo, che possa rilanciare la nostra Italia. Fratelli d'Italia si batte per questo». Lo ha detto conversando con i cronisti a Montecitorio il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.