4 agosto 2020
Aggiornato 05:00
Cantiere centrodestra

Centinaio: «L'ascesa di Giorgia Meloni non ci preoccupa, chi ha più voti è il leader»

Il Senatore della Lega: «Alle regionali l'importante è correre tutti nella stessa direzione. Patto Salvini-Renzi? Ben venga per andare al voto e non fare un terzo governo che agli italiani non serve»

Matteo Salvini con Giorgia Meloni
Matteo Salvini con Giorgia Meloni ANSA

ROMA - «L'ascesa della Meloni non ci preoccupa, la regola resta che il partito che prende più voti esprime il leader». Lo ha detto Gian Marco Centinaio, senatore della Lega a Circo Massimo su Radio Capital. Sui rapporti e la competizione con Giorgia Meloni il senatore della Lega, parlando delle divisioni sulle candidature alle prossime regionali dice che «l'importante è che i quattro leader si mettano a un tavolo, decidano insieme i nomi che possono vincere, poi l'importante sarà correre tutti nella stessa direzione sennò si fa come in Emilia Romagna dove un leader si è messo la croce, la corona di spine ed è arrivato a frustarsi da solo e poi ci siamo sentiti dire che 'non siamo stati coinvolti' oppure 'si poteva fare altre cose'».

«Patto Salvini-Renzi? Ben venga per andare al voto»

A proposito delle fibrillazioni della maggioranza di governo l'ex Ministro si dice convinto che sia «tanto rumore per nulla, perché la sfiducia non la si minaccia, la si presenta. «E' un abbaiare alla luna - dice - Renzi è come i chihuahua che abbaiano ai dobermann per avere visibilità e quando dico dobermann non parlo di Conte ma del Pd». Quando gli si chiede delle voci su un patto tra di due Mattei, Salvini e Renzi, il senatore leghista risponde che «se ci fosse ben venga, l'importante è andare al voto e non fare un terzo governo che agli italiani non serve a niente. In caso di crisi, il Capo dello Stato deve vedere se c'è una maggioranza alternativa perché lo prevede la costituzione ma l'auspicio è che Mattarella prenda una posizione e dica basta a un terzo governo litigioso come i due precedenti e si vada al voto».

Uscire dall'Euro sarebbe un danno enorme per l'Italia»

«L'obiettivo resta quello di modificarla dall'interno. Uscire sarebbe un enorme danno per l'Italia in questo momento». Così Gian Marco Centinaio chiarisce le parole di Salvini che ha evocato una scelta all'inglese nel caso non si riuscisse a «cambiare l'Europa». Centinaio spiega che «la parola Italexit nelle riunioni della Lega non l'ho mai sentita. C'è una linea d'azione che è quella di cambiare l'Europa».

Salvini: «Oltre 50mila adesioni al tesseramento»

Sono oltre 50mila le adesioni al tesseramento «Lega Salvini Premier 2020» raccolte al termine della terza giornata ai gazebo. Lo comunica il partito guidato da Salvini, sottolineando che «vista l'enorme richiesta sono già state messe in produzione altre 50mila tessere. Ringrazio di cuore - afferma Salvini - tutti coloro che hanno aderito alla Lega in questo fine settimana. Saremo presto di nuovo nelle piazze italiane per accogliere nuovi iscritti».