21 ottobre 2020
Aggiornato 04:00
Centrodestra

Silvio Berlusconi «sbotta»: Forza Italia appiattita ai sovranisti radicale stravolgimento realtà

Il leader di Forza Italia: «Far intendere che ci sia bisogno di un diverso contenitore per i moderati significa essere in malafede o ignorare la realtà»

ROMA - Basta «malafede», «insultanti insinuazioni» o «falsità»: Forza Italia «appiattita o subordinata ad una generica «destra sovranista» è un radicale stravolgimento della realtà, irrispettoso della mia e della nostra storia, delle mie e delle nostre idee, di 25 anni di battaglie politiche coerenti. Far intendere che ci sia bisogno di un nuovo e diverso contenitore per i liberali e i moderati significa essere in malafede o ignorare la realtà». Lo ha affermato Silvio Berlusconi in una nota con la quale interviene nel dibattito politico di questi giorni, dove forti sono le fibrillazioni che stanno attraversando Forza Italia per la sua collocazione politica.

«Sono sempre più stupito - ha continuato il presidente di Forza Italia - dal tono di alcuni commenti che leggo in questi giorni sugli organi di informazione» e «senza timore di smentite, posso affermare di essere l'unico tra i leader politici italiani ad avere difeso e a difendere ogni giorno i principi liberali in economia, in politica internazionale, in materia di giustizia e di stato di diritto. L'unico ad aver lottato e a lottare coerentemente contro l'oppressione fiscale, l'oppressione burocratica, l'oppressione giudiziaria».

Le polemiche sull'antisemitismo

L'unico, ha detto affrontando il tema delle polemiche sull'antisemitismo - e «voglio sottolinearlo, di fronte alle paradossali ed insultanti insinuazioni persino su questo argomento» - ad «aver difeso sempre e comunque lo stato di Israele e le ragioni dell'ebraismo, cosa della quale mi è stato dato pubblico riconoscimento sia dal Governo Israeliano che dalle più importanti associazioni ebraiche nel mondo».

Berlusconi ha continuato dicendosi «certo che chiunque abbia vissuto la nostra storia in questi venticinque anni, chiunque conosca la realtà di Forza Italia oggi, non possa riconoscersi in questa rappresentazione falsa dell'alleanza di centro-destra, nella quale invece noi abbiamo un ruolo ben chiaro, di leale collaborazione ma anche di chiara distinzione culturale e politica».

Serve più rispetto della realtà e della verità storica

Se l'obbiettivo, per l'ex premier, «è costruire una vasta area liberale, cattolica, riformatrice, alternativa alla sinistra e determinante per la vittoria del centro-destra, non lo si ottiene certo con la frammentazione, che ha sempre determinato avventure politiche di cortissimo respiro. Sono certo che tutti gli eletti, i dirigenti, i militanti di Forza Italia ne siano ben consapevoli e determinati ad andare avanti».

Al contrario, ha rilevato Berlusconi, «dobbiamo aggregare intorno a noi più vasti settori dell'opinione pubblica, vicini alle nostre idee ma oggi delusi, demotivati o addirittura disgustati dalla attuale politica italiana. E' quello che vogliamo fare con il progetto dell'Altra Italia, che vuole dare una rappresentanza politica alle tante persone serie, perbene, oneste, laboriose, che oggi non partecipano alla vita politica e neppure alle elezioni». Per questo, ha concluso, «sento il dovere di chiedere a tutti più rispetto della realtà, della verità storica, delle nostre battaglie di libertà, del nostro impegno costante e convinto per il futuro liberale dell'Italia».