24 ottobre 2019
Aggiornato 06:00

Aut aut di Conte a Renzi: «Basta o è crisi, inaccettabile il tuo comportamento»

In un'intervista ad Avvenire il Premier agita per la prima volta il fantasma di una nuova crisi di governo: «Con lui non faccio nessun patto singolo»

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ANSA

ROMA - «Renzi non è opposizione, gli chiedo correttezza». Perché «è inaccettabile che uno senta il bisogno di rimarcare ogni giorno uno spazio politico» con la logica con cui lo sta facendo Renzi. «Questo ­ci precluderà la possibilità di andare avanti». In un'intervista ad Avvenire Conte agita per la prima volta il fantasma di una nuova crisi di governo. Ma esclude in maniera netta l'ipotesi di un nuovo voto. «Andare a votare? I cittadini ci chiedono soluzioni ai problemi. E vogliono credere in una squadra che lavora per il bene comune».

Conte: «Con Renzi non faccio nessun patto singolo»

Conte ragiona sulla «minaccia» Renzi ma boccia l'idea di un patto a due per disinnescarla. «Non devo fare un patto singolo con Renzi. Non è nella mia cultura politica fare patti singoli. Dico: né crostate, né merendine, né caminetti. Io non sono così. Poi se devo incontrare Renzi sono pronto, non ho nessuna difficoltà. Possiamo farlo una, due, venti volte... Ho incontrato anche Zingaretti. Ma il piano governativo è un'altra cosa: lì lavoro con i ministri e per le questioni più importanti con i capidelegazione. Parlo con loro, questo è il perimetro». Conte poi ragiona sul prossimo voto umbro, il primo test per il nuovo governo, per la nuova maggioranza centrosinistra-M5s: «È un voto utile come ogni verifica elettorale. È esagerato però parlare di laboratori. Il punto è che c'è un progetto politico che va costruito».

«Renzi scorretto, come posso stare sereno?»

Giuseppe Conte definisce Matteo Renzi «scorretto», dopo che questi ha spiegato che con lui non si può stare «sereni». Aggiunge Conte: «se uno ha bisogno di rimarcare uno spazio politico e ogni giorno ripropone questa logica, questo ci precluderà di poter andare avanti. È inaccettabile». Precisa il presidente del consiglio: «Come ho incontrato Zingaretti, non ho difficoltà a incontrare Renzi da leader di una forza politica. Ma al tavolo io parlo con i ministri e i capi delegazione, perché quella è la mia squadra».

«Assurdo riportare il Paese alle urne»

Le parole di Conte vengono riportate anche da Repubblica e da Avvenire. Il presidente del consiglio avverte Renzi che se continuassero le fibrillazioni e gli attacchi al governo potrebbe diventare impossibile «andare avanti». D'altro canto Conte spiega che sarebbe assurdo riportare il Paese alle urne: «Cosa significa andare a votare? Siamo partiti adesso. C'è un mondo che aspetta lì fuori. Avete sentito cosa chiedono i cittadini? Vogliono la soluzione ai loro problemi». Il presidente del Consiglio non vuole credere che Renzi punti a sostituirlo a palazzo Chigi: «Ma no, lui ha una vita davanti. Ha tutte le possibilità e tutte le aspirazioni legittime di questo mondo. Dobbiamo lavorare tutti in un clima proficuo e con spirito di squadra».