7 dicembre 2019
Aggiornato 09:30

Di Maio propone al PD un patto per l'Umbria

Lettera del capo politico M5S in vista delle Regionali: «Tutte le forze politiche di buon senso facciano un passo indietro e lascino spazio a una giunta civica»

Il capo politico del MoVimento 5 Stelle, Luigi Di Maio
Il capo politico del MoVimento 5 Stelle, Luigi Di Maio ANSA

ROMA - «Per rigenerare il patto di fiducia cittadini-istituzioni, secondo me c'è bisogno che tutte le forze politiche di buon senso facciano un passo indietro e lascino spazio a una giunta civica, che noi saremmo disposti a sostenere esclusivamente con la nostra presenza in consiglio regionale, senza pretese di assessorati o altri incarichi.Ovviamente ci aspettiamo che tutti gli altri facciano lo stesso.Qualcuno parlerà di alleanze o coalizioni, ma non si tratta di questo. Ognuno correrà con il proprio simbolo in sostegno di un presidente civico e con un programma comune. Ma senza pretendere nulla sulla composizione della giunta e sulle dinamiche del governo regionale. Le forze politiche saranno solo in consiglio regionale con i propri gruppi».

«Patto civico»

Il capo politico M5s Luigi Di Maio, ministro degli Esteri del secondo governo Conte a maggioranza Cinque-Stelle, con una lettera al quotidiano La Nazione, propone a chi ci sta un «patto civico» in grado di rimescolare le carte per le Regionali in Umbria del prossimo novembre in cui il centrodestra a guida Salvini nei sondaggi appare in grado espugnare per la prima volta una Regione da sempre guidata dalla Sinistra, a seguito dello scandalo corruzione pubblica nella Sanità regionale che ha portato alle dimissioni la Presidente Pd Catiuscia Marini. Ovvero «un patto civico - propone Di Maio- che veda un candidato Presidente fuori dalle appartenenze partitiche e che possa mettere al centro un programma innovativo, di punti veri e realizzabili: un programma che possa ispirare serietà, fiducia e competenza».

Politica al servizio dei cittadini

«Caro direttore - scrive fra l'altro Di Maio sul quotidiano a larga diffusione in Umbria - a breve ci saranno le elezioni regionali in Umbria e i cittadini saranno chiamati a scegliere un progetto e una persona per guidare la Regione nei prossimi 5 anni. È un appuntamento importante anche perché si arriva in anticipo a questa data in seguito a uno scandalo che ha coinvolto direttamente la giunta uscente, ma che, soprattutto, ha colpito i cittadini che si affidavano a una sanità travolta da uno scandalo di corruzione.Va da sé che la fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini sia crollata. E questo crea una ulteriore emergenza in questa regione. Dobbiamo trovare un nuovo modo d'immaginare la politica al servizio dei cittadini. Lo scandalo che ha colpito la sanità non è un tema da usare in campagna elettorale, bensì un momento da tenere ben presente per capire che cosa vogliamo non accada più».

Tutte le forze facciano un passo indietro

«Per noi sarebbe facile accusare qualcuno - prosegue Di Maio senza mai citare direttamente il PD - ma vedere l'Umbria colpita da un male endemico come la corruzione, deve portarci a un ragionamento molto più alto. Io credo che questa terra in passato abbia sempre dimostrato di avere gli anticorpi per fermare questo genere di pratiche. Credo sia ora - incalza il leader pentastellato - di dare una sterzata e cambiare del tutto le persone chiamate a gestire questa Regione. Tutte le forze che credono nel bene comune di questa regione facciano un passo indietro, rinunciando ai propri candidati presidente, e mettano fuori dalle liste quei candidati che hanno avuto a che fare con il passato di questa regione e gli impresentabili. Chiediamo che sottoscrivano insieme a noi un appello ai cittadini, proponendo alle migliori risorse di questa regione di farsi avanti. Queste risorse ci sono. Chiedendo a una personalità all'altezza di proporsi come candidato presidente. Sosteniamolo e diamogli autonomia piena per formare una squadra di super-competenti, senza interferenze della vecchia politica. Noi svolgeremo il nostro ruolo in Consiglio regionale».

Nuovo modo di innovare la politica

«Di fronte a un'emergenza come quella che sta attraversando l'Umbria - afferma ancora - è tempo di volare alto e d'iniziare a progettare il futuro fuori dagli schemi, per un piano coraggioso e innovativo che garantisca la moralità e l'onestà delle istituzioni, che sappia lanciare il cuore oltre l'ostacolo. L'Umbria può essere la culla di un nuovo modo di innovare la politica a partire dal locale, di un nuovo modo di fare imprenditoria coinvolgendo i giovani e il territorio. Noi in questo patto porteremo il nostro contributo per la rinascita della Regione e delle comunità locali, che ne sono il cuore pulsante. Ho lanciato - conclude Di Maio - un appello chiaro a tutte le forze politiche che hanno a cuore il bene comune: facciamo tutti un passo indietro. E ne ho lanciato un altro a tutti gli umbri di buona volontà che vogliono mettersi in gioco: fate un passo avanti. C'è bisogno di voi».