20 settembre 2019
Aggiornato 08:00

«Conte unico nome per M5S»

Lo affermano fonti del M5S che aggiungono: «per il MoVimento la lealtà a Giuseppe Conte non si discute». Grillo: «Conte ha requisiti fondamentali da Premier»

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ANSA

ROMA - «Nessun confronto è possibile davanti ai veti, come quello che continua ad arrivare sul premier Giuseppe Conte. Se non si sciolgono i veti e non otteniamo le garanzie adeguate per il Paese diventa tutto molto difficile». Lo affermano fonti del M5S che aggiungono: «per il MoVimento la lealtà a Giuseppe Conte non si discute, a lui riconosciamo le grandissime capacità dimostrate da Premier, dire di no a Conte per trovare altri nomi figli di strategie politiche, significa indebolire il Paese. Non vorremmo - concludono le fonti - che fosse una scusa per tornare al voto. In tal caso Zingaretti e i suoi devono essere chiari».

Grillo: «Conte ha requisiti fondamentali da Premier»

«Saluto con grande piacere il Professor Giuseppe Conte, lo abbiamo visto attraversare una foresta di dubbi e preoccupazioni maldestre, faziose e manierate, che ha saputo superare grazie a dei requisiti fondamentali per la carica che è destinato a ricoprire: la tenuta psicologica e l'eleganza nei modi?.» Così scrivevo a proposito del nostro Presidente del Consiglio, a maggio del 2018 e questo è il mio pensiero a distanza di un anno». Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog nella rubrica La Settimana del Blog, pubblicata oggi.

Dell'Orco: «Con ok su Conte si aprirebbero praterie»

«Dopo l'apertura sul taglio dei parlamentari e disinnesco aumento Iva, basterebbe un ok su Conte e si aprirebbero praterie. Ha chiuso porte a Salvini e gode del giudizio positivo del 60% degli italiani», lo scrive su Twitter il sottosegretario di Stato alle infrastrutture e trasporti, Michele Dell'Orco (M5S), che chiede: «Per quale motivo non dovrebbe continuare a fare il presidente del Consiglio?».

Lombardi: «Conte? E' una risorsa ma nessuno è insostituibile»

Con il Partito democratico «abbiamo una cornice di valori in comune": lo ha detto Roberta Lmbardi, capogruppo del Movimento 5 stelle in Regione Lazio e storica prima capogruppo alla Camera nel 2013, quella del mai dimenticato incontro in «streaming» con il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. Intervistata dal Fatto quotidiano, Lombardi ha frenato sulla pregiudiziale riproposizione, nella trattativa per il nuovo governo, del presidente del Consiglio uscente: «Vorrei - ha osservato - che ci concentrassimo più sulle cose da fare che sui nomi. 'Siamo tutti indispensabili ma nessuno è insostituibile', diceva Gianroberto Casaleggio. Dopodiché il presidente Conte, che non è mai stato iscritto al Movimento, si è costruito una grande credibilità anche a livello internazionale. E' una risorsa del Paese, che va valorizzata», ha aggiunto, in quella che sembra un'allusione alla possibile collocazione di Conte in un incarico europeo. Quanto al capo del M5S Luigi Di Maio, «ritengo che i nomi di primo piano di Pd e M5S non dovrebbero fare parte di un eventuale nuovo governo. Potrebbero essere divisivi. Ora servono responsabilità e coraggio».