11 dicembre 2019
Aggiornato 15:30

Carabiniere ucciso, Di Maio attacca: «A Roma sicurezza precaria». Lega: «Basta chiacchiere»

L'uccisione del carabiniere Mario Cerciello Rega già ieri aveva portato il capo politico M5s a fare dichiarazioni pungenti nei confronti dell'alleato di Governo

Il leader dei 5 Stelle, Luigi Di Maio
Il leader dei 5 Stelle, Luigi Di Maio ANSA

ROMA - Luigi Di Maio lancia l'allarme «sicurezza» a Roma, la Lega replica invitando a mettere fine alle «chiacchiere» e a passare ai fatti, approvando la legge contro la droga. L'uccisione del carabiniere Mario Cerciello Rega già ieri aveva portato il capo politico M5s a fare dichiarazioni pungenti nei confronti dell'alleato di governo. Quando ancora le indiscrezioni parlavano di due nord-africani come sospettati per l'omicidio, Di Maio a Sky Tg24 aveva sollevato la questione dei mancati rimpatri: «Dal mio punto di vista queste persone, se sono irregolari, non dovrebbero stare neanche qui. E sul sistema dei rimpatri dobbiamo agire con ancora più forza».

Di Maio non molla la presa

La questione dei rimpatri viene usata spesso da M5s per contrastare la campagna di comunicazione di Salvini in materia di immigrazione e sicurezza, i 5 stelle la usano per sostenere che il ministro dell'Interno in fondo produce molti annunci, ma pochi risultati. Con la confessione dei due statunitensi, ovviamente, il tema rimpatri svanisce. Ma Di Maio non molla la presa. Su Facebook scrive per dire che «non è facile accettare una morte così. Questo ragazzo è morto per cosa? Per uno spacciatore che vendeva liberamente le sue dosi nel centro di Roma come se nulla fosse».

La sicurezza nella capitale

Il leader M5s, insomma, punta il dito sulla gestione della sicurezza nella capitale. «Si poteva evitare tutto questo? Io dico di sì. O perlomeno si deve fare di tutto perché questi eroi dimostrino il loro valore con la vita e mai con la morte. Chi conosce città come Roma sa benissimo che ci sono condizioni precarie di sicurezza interna, che questi giri di droga, spaccio, violenza, purtroppo, sono all'ordine del giorno in certi quartieri e anche in centro».

La replica della Lega

Poco dopo arriva la nota della Lega, a firma dei sottosegretari Nicola Molteni (vicinissimo a Matteo Salvini) e Jacopo Morrone. «Al più presto in Parlamento la proposta 'Droga zero' e galera per tutti gli spacciatori. Basta inutili chiacchiere». Ma anche sul tema droga c'è il controcanto del M5S, con il capogruppo alla Camera, Francesco D'Uva, che chiede di «destinare sempre più risorse al contrasto al traffico di droga», un fenomeno, avverte, «che ha un impatto determinante sulla sicurezza».

D'Uva: «Ora impegno contro lo spaccio»

«Piangiamo un servitore dello Stato, un ragazzo che ha pagato con la vita la violenza di una follia. La stessa follia a cui porta un fenomeno che ha un impatto determinante sulla sicurezza: il traffico di droga». Lo ha scritto su Facebook il capogruppo del Movimento 5 stelle alla Camera, Francesco D'Uva. «Aggressioni, incidenti, furti. Omicidi, appunto. Micro e macro criminalità - ha proseguito - che consumano le famiglie e impoveriscono il Paese, arricchendo mafie e crimine organizzato. Sono questi i riflessi del traffico e, sui territori, dello spaccio. E' questo ciò che le nostre forze dell'ordine si trovano davanti ogni giorno, e che affrontano coraggiosamente per difenderci».

«Sono sicuro che ci riusciremo»

«Il nostro impegno, oltre il dolore per la morte di un militare e soprattutto di un uomo, è lavorare sempre più - ha osservato l'esponente stellato - per non fare arrivare le forze dell'ordine davanti al fatto compiuto. Dobbiamo destinare sempre più risorse al contrasto al traffico di droga, così da stare un passo avanti rispetto a tragici sviluppi come quello che ha coinvolto il brigadiere Mario Cerciello Rega, ai cui familiari va la mia massima vicinanza. Sono sicuro che ci riusciremo ma, per favore, adesso riflettiamo tutti sul significato di ciò che è successo. L'Italia ne ha bisogno», ha concluso D'Uva.