17 ottobre 2019
Aggiornato 19:30

Gasparri: «Quello di Lampedusa è stato un atto di terrorismo contro uno Stato sovrano»

Il Senatore di Forza Italia: «Siamo di fronte a una nuova forma di terrorismo Mediterraneo». Mulè: «Nessun vincitore, a Lampedusa perdono tutti».

Il Senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri
Il Senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri ANSA

ROMA - «Quello di Lampedusa è stato un atto di terrorismo contro uno stato sovrano. Le cose vanno chiamate con il loro nome. Avrà la magistratura, che aveva già irresponsabilmente dissequestrato la Sea Watch il coraggio di agire in questi casi termini? Chi ha fiancheggiato, soprattutto chi ha un ruolo politico, un'azione del genere ha fatto una scelta gravissima. Altro che 'free Carola', questa persona ci riporta alle stagioni oscure della Baader Meinhof e delle Brigate Rosse». Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (FI).

Nuova forma di terrorismo

«Anche allora - aggiunge Gasparri - c'erano quelli che avevano toni ambigui o addirittura di elogio nei confronti di quei gruppi. Questa Ong ha fatto un salto definitivo verso la illegalità. Chi la sostiene, chi la finanzia, chi la appoggia, appoggia chi ha oggi tentato di uccidere dei militari della Guardia di Finanza italiana. Lo ribadiamo con fermezza. Siamo di fronte a una nuova forma di terrorismo Mediterraneo».

Mulè: «Nessun vincitore»

«Non c'è nessun vincitore nella vicenda Sea Watch. Perdono tutti a Lampedusa: un'Europa miope ed egoista, lo Stato italiano costretto a contestare la 'resistenza a una nave da guerra', i migranti, la sinistra che non distingue il senso di umanità dal senso del giusto». Lo ha scritto su Facebook Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato.

«A Lampedusa perdono tutti»

«Perde - ha proseguito - Carola Rackete che viola deliberatamente le leggi e sfida l'autorità di uno Stato con un atto di disobbedienza 'incivile', perde il governo olandese che alza la voce (eccome) se ad essere infrante sono le sue di regole. Perde l'Italia, che sull'immigrazione non è stata capace di far sentire la voce ed imporre una linea che risparmia la dignità di 40 persone e ristabilisce ordine ed equa redistribuzione dei migranti in Europa. Un anno fa al termine del Consiglio europeo il premier Conte affermava: 'L'Italia non è più sola in tema di immigrazione'... sipario».