17 ottobre 2019
Aggiornato 20:30

Toti: «Tajani? Utile ma non mi pare suoi risultati straordinari»

Il coordinatore di Forza Italia: «Non ho mai detto di voler fare un mio partito». Cattaneo: «Bene legittimazione dal basso per rilancio partito». Bernini: «Non saremo mai il partito dell'avventurismo»

Giovanni Toti
Giovanni Toti ANSA

ROMA - «Io sono per fare le primarie e perché tutti siano in discussione ma per adesso il numero uno di Forza Italia resta Berlusconi. Tajani era stato incaricato di coordinare il partito ma non mi pare che in questi due anni ci siano stati risultati straordinari, credo che possa essere ancora utile ma bisogna cambiare pagina». Lo ha detto Giovanni Toti, coordinatore di Forza Italia, a «L'intervista di Maria Latella» su SkyTg24.

Non ho mai detto di voler fare un mio partito

«Con Berlusconi si ragiona distesamente senza che nessuno rinunci alle proprie idee. Non ho mai detto di voler fare un mio partito ma ho difeso alcune tesi: che Fi stia vivendo un momento di difficoltà elettorale è evidente, sul perchè c'è da interrogarsi, e c'è da fare un percorso per riprendere una centralità politica».

Cattaneo: «Bene legittimazione dal basso per rilancio partito»

«Bisogna dare atto al presidente Berlusconi di avere ancora una volta capito il momento e intuito la strada da percorrere per rilanciare Forza Italia. Sono soddisfatto che finalmente parta un processo di legittimazione dal basso, di coinvolgimento dei territori e delle migliori risorse. Dobbiamo parlare della nostra identità, tornare a farci riconoscere come il partito di riferimento per la classe media, il partito che difende il risparmio e chiede infrastrutture, che ha ricette economiche credibili e in grado di rilanciare la crescita del Paese. Forza Italia deve confrontarsi, e anche scontrarsi, su idee e visioni, prospettive e identità, l'importante è che tutto non si riduca al banale schema Nord contro Sud. C'è un ampio spazio elettorale che ci aspetta, andiamo a conquistarlo». Lo ha detto il deputato di Forza Italia Alessandro Cattaneo in una intervista a «Il Giornale».

Bernini: «Non saremo mai il partito dell'avventurismo»

«Io sono convinta che per Forza Italia non esista alternativa al centrodestra e all'alleanza con la Lega: quella è la prospettiva e quello è anche il confine giustamente tracciato da entrambi i coordinatori reggenti. Da forza liberale quale siamo, però, è anche necessario fare subito chiarezza sulla politica economica, che deve essere sicuramente modificata perché Berlusconi per primo mise in guardia dalle conseguenze sciagurate dell'austerity a senso unico. Ma da liberali che vogliono bene all'Italia abbiamo anche il dovere di dire alto e forte che per noi sono inaccettabili l'esplosione del deficit per finanziare le promesse elettorali, i minibot usati come spauracchio di una moneta parallela, le dichiarazioni secondo cui il default del debito sovrano non esiste perché sarebbe un mostro creato dall'Ue, l'attacco al tesoro della Banca d'Italia e, in fin dei conti, tutta la narrazione sottintesa, secondo cui l'uscita dall'euro sarebbe la soluzione di tutti i mali del Paese. Forza Italia non sarà mai il partito dell'avventurismo». Lo dichiara Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.