21 ottobre 2019
Aggiornato 13:00

Silvio Berlusconi replica a Giorgia Meloni: «Alleanza Lega-Fdi senza Forza Italia? Non esiste»

Il leader di Forza Italia: «Unica alternativa credibile e vincente è centrodestra unito. Lega collabori con Ppe per cambiare l'Europa»

Silvio Berlusconi con sullo sfondo Giorgia Meloni
Silvio Berlusconi con sullo sfondo Giorgia Meloni ANSA

ROMA - «Una alleanza tra Lega e Fratelli d'Italia senza Forza Italia? Non esiste alcuna alternativa che sia credibile e vincente rispetto al centrodestra unito. L'unico voto utile per l'Italia è votare Berlusconi per dare più forza al nostro Paese in Europa». Lo afferma il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un post su Facebook, nel quale riprende la sua intervista a Libero. «La signora Meloni sta conducendo una campagna elettorale molto aggressiva anche nei nostri confronti, nei toni e nei metodi», aggiunge.

Unica alternativa è il centrodestra unito

«Il segretario della Lega sa benissimo che non esiste alcuna alternativa ad un centrodestra che sia credibile e vincente. Sa anche che non può esistere un centrodestra senza Forza Italia, che è stata e sarà sempre il cuore e la spina dorsale della coalizione di centrodestra che abbiamo fondato proprio noi 25 anni fa» e per la Meloni «vale lo stesso che per Salvini. Non esiste alcuna alternativa che sia credibile e vincente rispetto al centrodestra unito», spiega Berlusconi in un'intervista a Libero.

Chi fa l'imprenditore in Italia è ormai un eroe

«Chi fa l'imprenditore in Italia è ormai un eroe. Non c'è sviluppo e siamo il fanalino di coda dell'Europa. Tutte le imprese sono in difficoltà e ogni giorno tante, troppe, sono costrette a chiudere. Se non ci sarà un'inversione di rotta le cose andranno ancora peggio. Creano sviluppo e posti di lavoro, fanno conoscere il made in Italy nel mondo ma nonostante questo vengono massacrati di tasse, di burocrazia e di malagiustizia», aggiunge.

Lega collabori con Ppe per cambiare l'Europa

«Voglio convincere Salvini a una collaborazione con i popolari per cambiare l'Europa. I sovranisti hanno ancora numeri piccoli nei vari paesi - ha osservato - quindi la Lega andando in Europa magari avrà dei candidati ma non apparterranno nè alla grande famiglia del Pse nè dei Popolari, resteranno fuori dalla maggioranza, confinati in un angolo e quindi a non contare niente. Quello che io immagino invece è di ragionare con loro e convincerli a una collaborazione con il Ppe per cambiare l'Europa di oggi che è antipatica a più del 50% dei cittadini europei. L'Europa dei burocrati di Bruxelles, dei ragionieri, delle troppe regole, deve diventare un'Europa dello sviluppo». Infine su Viktor Orban, Berlusconi ha detto: «Con lui ho un rapporto di amicizia e affetto, sono sicuro di poterlo convincere e di far sì che lui resti nel Ppe».