23 aprile 2019
Aggiornato 06:00
Centrosinistra

Veltroni a Repubblica: «PD non deve avere paura sullo ius soli. Governo? Non regge»

L'ex Segretario del Partito Democratico: «Ci aspetta una manovra durissima e, davanti alla verità dei fatti, il governo non resisterà»

Walter Veltroni
Walter Veltroni ( ANSA )

ROMA - «Il Pd deve saper declinare i suoi valori in questo tempo della storia. Vengono oggi messi in discussione valori fondamentali, sociali, civili e umani. E questo vale, come dissi nel decimo anniversario del Pd, anche per lo ius soli». Lo afferma, in un'intervista a Repubblica, l'ex segretario del Pd Walter Veltroni secondo il quale «Su temi come questo non bisogna avere paura di mettersi controcorrente. La sinistra non deve mai avere paura di essere se stessa».

Governo non regge

Zingaretti vuole cambiare tutto. Ma il tempo a disposizione potrebbe essere poco. Anche lei è convinto che si voterà presto? «Sì - risponde Veltroni a Stefano Cappellini - Questo governo reggerà fino alle europee. Ci aspetta una manovra durissima e, davanti alla verità dei fatti, il governo non resisterà. E siccome non ci sono alternative possibili in Parlamento, si tornerà a votare. Secondo me Salvini ha tutto l'interesse ad accelerare la fine del governo, perché tra poco la gente comincerà a chiedere conto delle promesse, a cominciare da quelle sull'immigrazione. Ma anche al M5S potrebbe convenire, perché più dura questo esecutivo, più perdono voti e identità. Sono ostaggio di Salvini, che se li è mangiati in un sol boccone. Lui spara e loro suonano, come nel saloon dei western».

Il Governo sta insieme per un patto di potere

Secondo Veltroni «Già alle Europee si vedrà che ci sono solo due posizioni chiare. La Lega che è contro l'Europa. E noi che siamo a favore. Per quelli che stanno in mezzo, che vanno un giorno con i Gilet gialli che assaltano Parigi e l'altro si ricordano di essere al governo, non c'è spazio. La marmellata di adesso, o di altri governi abborracciati degli ultimi anni, è indigeribile. Prenda il governo attuale: dopo due giorni è stato chiaro che sta insieme solo per un patto di potere. Dalla famiglia alla Tav non c'è un solo tema sul quale vi sia una coerente ispirazione di maggioranza. È un bene questo per un Paese? No, è un disastro».