16 ottobre 2019
Aggiornato 08:30

Salvini: Saremo noi «euroscettici» a salvare l'Europa

Il leader della Lega replica all'appello di Romano Prodi: «Bandiera UE fuori dalla finestra? Quella del Milan mi dà più orgoglio»

Il leader della Lega, Matteo Salvini
Il leader della Lega, Matteo Salvini ANSA

CERNOBBIO - «Se le elezioni europee andranno come andranno, saremo noi, i movimenti dipinti come euroscettici, a salvare l'Europa». Lo ha dichiarato il leader della Lega, Matteo Salvini, nel corso del suo intervento al forum Confcommercio. «I primi nemici dell'Europa sono quelli che dicono che l'Europa va bene e non cambia nulla - ha proseguito - l'Europa si salva se cambia e se torna a rispettare i popoli, le tradizioni, le nazioni».

L'Europa deve garantire benessere economico e sociale

Riferendosi all'appello di Romano Prodi di esporre la bandiera europea fuori dalla finestra, Salvini ha detto: «anche per come è andato il derby io metto quella del Milan, se penso a una bandiera penso a qualcosa di cui andare orgoglioso» e dell'Europa «non c'è molto di andare orgogliosi, ma c'è tempo». L'Europa, ha concluso il vicepremier, «doveva garantire benessere economico e sociale e piena occupazione e con questi vincoli io non sono in grado di garantirli. Io voglio un paese libero di garantire piena occupazione e benessere economico e sociale».

Weber: No alleanze con partiti di Salvini, Le Pen e Kaczynski

Manfred Weber, il candidato del Partito popolare europeo alla presidenza della prossima Commissione Ue che si insedierà dopo le elezioni di maggio esclude «qualsiasi alleanza» con i partiti sovranisti che fanno capo a con Salvini, Le Pen o Kaczynski. Per poter essere nominato alla guida della Commissione di Bruxelles, Weber dovrà ricercare allenze nel Parlamento europeo, ma in una intervista a Repubblica esclude nella maniera più assoluta che si indirizzerà verso gli eletti del partito di Matteo Salvini, così come esclude «qualsiasi accordo o collaborazione con la sua alleata Le Pen e gli altri partiti del loro gruppo che contano esponenti neonazisti. Ed escludo anche di lavorare con Kaczynsky o con Alternative fuer Deutschland. Garantisco che questi partiti non avranno incarichi di peso all'Europarlamento, come le vicepresidenze. Tutti gli estremisti e nazionalisti sono miei nemici. Tra l'altro se guardiamo i programmi di Salvini e Kaczynski non vedo un impegno a un'Europa più forte».

Voglio risolvere i problemi rinforzando l'UE

A Salvini e Di Maio che prevedono uno tsunami che cambierà l'Europa dopo le prossime elezioni, Weber risponde :"Anch'io voglio cambiarla, ma non nel modo che dicono loro. Io voglio risolvere i problemi rinforzando l'Unione e tenendo tutti uniti, non in modo nazionalista ed egoista. Vedo un'Italia che alza molto la voce, ma senza argomenti e soluzioni».

Non voglio un Europa costruita sul debito

Sottolineando la necessità di rilanciare gli investimenti per rafforzare la crescita in Europa, Weber non prevede però di scorporarli dal calcolo del deficit. «l'Unione si fonda sulle regole e non voglio un'Europa costruita sul debito. Dico - conclude - che gli europei, tutti insieme, devono trovare un modo, uno strumento, con il quale investire massicce quantità di denaro privato in favore della crescita e del benessere delle persone».