16 settembre 2019
Aggiornato 18:30

Renzi: «Sono stato leale con Bersani, perché non dovrei esserlo con Zingaretti?»

L'ex Premier al Corriere della Sera: «Penso che chi ha fatto la guerra a me ha distrutto il Pd e aperto le porte a Salvini. Ma ormai è il passato»

Matteo Renzi
Matteo Renzi ANSA

ROMA - «Onore a chi ha vinto, rispetto per il voto. Vivo come una liberazione il fatto che ci sia un nuovo segretario. Tocca ad altri. Noi daremo una mano in modo leale e trasparente». Così, in un'intervista al Corriere della Sera, Matteo Renzi conferma che resterà leale al nuovo segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti. «Sono stato leale con Bersani; perché non dovrei esserlo con Zingaretti? Le scissioni noi non le abbiamo fatte; le abbiamo subìte», sottolinea Renzi. D'altra parte, dice, «la corrente renziana non è mai iniziata». «Tutta la narrazione che mi vedeva ferocemente impegnato nel tentare di difendere il fortino partito si scontra con la realtà. Credo di essere tra i pochissimi ad aver riunito i suoi e a dire: andate dove volete», insiste.

Recuperare il consenso a Sinistra

«L'unico momento in cui si è rischiata la spaccatura è stato la primavera scorsa, quando una parte rilevante voleva fare l'accordo con i 5 Stelle e una parte no. Caduta questa ipotesi, io sono pronto a dare una mano. Il segretario è Zingaretti. Se riesce a tenere insieme meglio di altri tutto il mondo del centrosinistra, non posso che fargli un gigantesco in bocca al lupo», argomenta Renzi. «Penso che chi ha fatto la guerra a me ha distrutto il Pd e aperto le porte a Salvini. Ma ormai è il passato. Ho l'impressione che per vincere si dovrà recuperare consenso a sinistra ma anche al centro; ricompattare i tuoi non basta, se perdi i moderati. Ma Zingaretti lo sa, quando è capitato a lui in Provincia e alla Regione l'ha fatto».

Farò la Matteo Renzi Foundation

E nessuna opposizione Renzi intende fare neppure sulla presidenza del Pd. Si parla anche di Gentiloni. «Qualsiasi nome proporrà Zingaretti, la appoggerò. Io ho vinto le primarie due volte con il 70%, e le correnti mi hanno massacrato dalla mattina alla sera. Il mio stile è diverso. Il mio atto di amore al Pd sarà non fare la mia corrente, anche se molti avrebbero voluto diversamente». Dunque, «darò una mano»: «Giro l'Italia e l'Europa. Lavorerò come senatore. Di solito gli ex fanno le fondazioni. Farò la Matteo Renzi Foundation. Siamo in contatto con quella di Clinton e di Obama».

Sono esplosi i 5 Stelle

Quanto al consenso di cui gode il governo, secondo Renzi, «sta già passando». «Intanto sono esplosi i 5 Stelle. E ne rivendico il merito», è il suo ragionamento. «Quando sono andato da Fazio a dire 'mai coi 5 Stelle', l'effetto sul medio periodo è stato la distruzione dei 5 Stelle. Se avessimo fatto quell'alleanza contro natura, l'effetto sarebbe stato la distruzione del Pd e la creazione di un bipolarismo 5 Stelle-Lega. Mi sono preso gli insulti di una parte dei dirigenti che quell'accordo lo volevano; ma il mio impegno ha permesso di salvare il Pd», precisa.

Il Governo farà la patrimoniale

E anche Salvini, secondo Renzi, «sta cominciando a saturare». «Lei sa che in questo sono un esperto: ci ho messo tre anni a saturare la presenza politica. Il film è lo stesso. I cicli politici sono sempre più veloci. Non a caso Salvini ha smesso di mettersi le felpe, sta tornando a giacca e cravatta», spiega. «Conte dice che sarà un anno bellissimo; ma deve trovare subito 15 miliardi di errata previsione, più altri 25 entro dicembre. Possono rimettere l'Imu sulla prima casa, ma sono solo 4 miliardi. Faranno la patrimoniale e vedrà la reazione degli imprenditori del Nord. In ogni caso si preparano a un bagno di sangue».