19 marzo 2019
Aggiornato 04:30
Regionali Sardegna 2019

Berlusconi: «Centrodestra maggioranza naturale degli italiani, declino M5s»

Il commento del Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, dopo il voto in Sardegna: «Gli italiani continuano ad aprire gli occhi». Toti: «Si torna al bipolarismo, ai 5 Stelle resta solo la protesta»

Il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi
Il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi ANSA

ROMA - «Il centro-destra si conferma anche in Sardegna la maggioranza naturale degli italiani che in tutte le tornate elettorali regionali dopo il 5 marzo 2018 hanno premiato l'unità della coalizione. In questo ambito si è confermata essenziale la funzione di Forza Italia che anche in Sardegna ha dato vita a liste civiche con suoi esponenti che naturalmente sul piano politico vanno sommate ai voti di Forza Italia». È il commento del presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, che si è detto «soddisfatto» per le elezioni in Sardegna: «Il centro-sinistra ha confermato di essere in crisi di idee, di uomini, di consenso. I Cinque Stelle hanno finalmente imboccato la strada di un declino irreversibile che si aggrava man mano che il Paese si rende conto della loro totale inettitudine. Dunque tutto bene: gli italiani continuano ad aprire gli occhi».

Oggi comincia una stagione nuova

In Sardegna «oggi comincia una stagione nuova, tornerà a crescere, risolverà i suoi problemi con il modello di buon governo del centro-destra che funziona in tante regioni italiane. Desidero congratularmi con Christian Solinas e con tutti gli eletti di Forza Italia e del centro-destra. Ringrazio anche le azzurre e gli azzurri della Sardegna, i nostri candidati, il coordinatore regionale, i parlamentari, gli amministratori locali e i molti militanti che ho visto impegnati con generosità e dedizione durante la campagna elettorale. A tutti loro voglio ribadire che sarò vicino al nuovo governo regionale per garantire la realizzazione concreta del nostro programma», ha concluso Berlusconi.

Toti: Si torna al bipolarismo, ai 5 Stelle resta solo la protesta

«Le elezioni sarde ci dimostrano se ci sono due candidati credibili di centrodestra e centrosinistra che si spartiscono il risultato, ritornando a una sorta di bipolarismo ancorché abborracciato, il M5s torna nell'alveo ideologico della protesta e del nichilismo politico». Lo dice Giovanni Toti in un'intervista a Il Foglio. Dunque, «è responsabilità della politica tradizionale se i movimenti populisti crescono. Se i movimenti politico-culturali con tradizione di governo ritornano a rispondere alla necessità di partecipazione, come nel caso delle primarie in Puglia e delle regionali in Sardegna, la politica torna a prevalere e la gente sceglie la risposta più credibile».

Le «difficoltà» di Forza Italia

La Lega con nuove elezioni potrebbe liberarsi del M5s, ma osserva il governatore della Liguria: «La Lega è attrezzata per nuove elezioni, Fratelli d'Italia sta facendo il suo percorso, vedremo dove sfocerà. Invece, il mondo moderato, da Forza Italia all'area popolare, che per 20 anni è stato egemone, vive un momento di difficoltà e le elezioni sarde lo confermano. Senza che questo mondo si organizzi, vedo complicato mettere insieme una coalizione che abbia equilibrio e un disegno di paese chiaro e alternativo a quello del governo gialloverde. Insomma, un'opposizione ma c'è poca alternativa».