23 febbraio 2019
Aggiornato 08:30
Caso Diciotti

Tajani «provoca» Salvini: se i 5 Stelle votano sì «stacca la spina»

Il vice presidente di Forza Italia e presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, in un'intervista ad Avvenire: «Facciamo un nuovo Governo e partiamo da flat tax vera»

Antonio Tajani, vice presidente di Forza Italia
Antonio Tajani, vice presidente di Forza Italia ANSA

ROMA - «No» alla richiesta di autorizzazione a procedere verso Matteo Salvini per il caso Diciotti perché «siamo da sempre garantisti e perché quello che si imputa a Salvini non mi pare un reato» ma «se il M5S votasse sì, sarebbe uno sfregio che la Lega non potrebbe accettare. Se lo facesse certificherebbe la propria sottomissione al M5s». Lo afferma il vice presidente di Forza Italia e presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani in una intervista ad Avvenire.

Facciamo un nuovo Governo e partiamo da flat tax vera

«La Lega non deve accettare l'egemonia del M5S. Ha abbandonato le piccole imprese, ha ingoiato il reddito di cittadinanza, si è piegata sulle grandi opere. Così Salvini rischia» sostiene Tajani invitando il Carroccio a staccare la spina al governo. «Ho un messaggio per Salvini: facciamo un nuovo governo e partiamo da due provvedimenti. Detassiamo le assunzioni dei giovani e degli over 40 e diamo forma a una flat tax vera al 23%. Per farlo ci sono i miliardi stanziati per un reddito di cittadinanza che non promuove il lavoro», rilancia Tajani.

Gelmini: M5s voti no ad autorizzazione

«Salvini nella lettera al Corriere di oggi ritiene che 'l'autorizzazione a procedere debba essere negata'. Siamo d'accordo con lui, al di là delle sue precedenti dichiarazioni di segno diverso. Forza Italia si è espressa da subito ribadendo che ciò che è accaduto in merito al caso Diciotti non configura alcun reato perché è evidente che, a prescindere da come la si pensi, il governo ha ritenuto di dover intervenire per la tutela di un interesse dello Stato. Ora che anche i grillini si pongono dubbi, anziché chiedere di essere processati con Salvini, la qualcosa fa un po' ridere, votino no all'autorizzazione a procedere, perché questo suggerisce la Costituzione quando si ha la certezza di aver agito nell'interesse dello Stato. Non li prenderemmo in giro come fa il Pd, ma daremmo loro il benvenuto nella civiltà giuridica e nel rispetto della politica e dei limiti dell'azione della Magistratura». Così, in una nota, Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia.

Bergamini: M5S denuncia premier Conte. Lo sanno?

«Da un punto di vista penale la responsabilità 'condivisa' per gli atti del consiglio dei ministri è del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Mi chiedo se i 5 Stelle sappiano di aver accusato il presidente del Consiglio. Altrimenti la responsabilità penale è come scrivevo ieri riferibile a Danilo Toninelli. Gli atti alla base del presunto sequestro in mare portano la firma del grillino, non quella di Salvini». Lo scrive sui social Deborah Bergamini, vice presidente della commissione Trasporti alla Camera e deputata di Forza Italia.