16 giugno 2019
Aggiornato 03:30
Immigrazione

Migranti, Avramopoulos pretende solidarietà. Salvini e Conte allineati: «Prima accolgano migliaia di persone che abbiamo fatto sbarcare»

Avramopoulos vuole instaurare un meccanismo di solidarietà. Il Presidente del Consiglio: «Italia non è Alice nel paese delle meraviglie, Ue rischia di franare»

Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini con il premier Giuseppe Conte
Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini con il premier Giuseppe Conte ( ANSA )

ROMA - Una mattinata intensa per Matteo Salvini quella di oggi, visto che, oltre all'arrivo in Italia di Cesare Battisti, che ha atteso sulla pista dell'aeroporto di Ciampino, il vicepremier ha anche incontrato il Commissario europeo alla Migrazione, Dimitris Avramopoulos, per discutere della caldissima questione migranti. Avramopoulos ha fatto sapere che con Salvini condivide «le stesse priorità» sulla questione migratoria, rimarcando però che occorre «instaurare un meccanismo di solidarietà». «Condividiamo le stesse priorità - ha scritto anche lo stesso Commissario Ue sul proprio account Twitter - protezione delle frontiere, cooperazione con paesi terzi per bloccare la migrazione irregolare e aumentare i rimpatri, ma anche instaurare un meccanismo di solidarietà. L'Europa continuerà a sostenere l'Italia».

Salvini: «Ue accolga le migliaia di persone che abbiamo fatto sbarcare»

Salvini si dice «soddisfatto» per le parole di Avramopoulos, ma adesso «aspettiamo i fatti». E ha aggiunto di aver consegnato all'eurocommissario un elenco per la ricollocazione dall'Italia di 670 migranti. «Se si passa dalle parole ai fatti - ha aggiunto Salvini - l'Europa si salva». Ospite di Massimo Giletti a Non è l'arena ieri Salvini aveva ribadito ancora una volta che la protezione delle frontiere è «fondamentale», o «si incentivano i trafficanti che speculano sulla pelle persone a continuare in questi traffici». «Se l'Europa continuerà a parlare tanto e ad accogliere poco, eviterò di identificare chi arriva. Ma, ad ora, non vorrei essere costretto a farlo». E ancora: «I porti italiani per gli scafisti sono chiusi. Fermare gli sbarchi significa anche fermare gli scafisti, e il trasporto di armi e droga». Il leader della Lega aveva preannunciato che avrebbe detto ad Avramopoulos che prima di qualsiasi altro arrivo autorizzato in Italia, la Ue dovrà mantenere gli impegni presi e accogliere migliaia di persone «che abbiamo fatto sbarcare».

Conte: «Cambio di direzione su immigrazione sta dando i suoi frutti»

Il premier Conte dal canto suo ha presentato al commissario quello che l'Italia ha fatto: «Dall'inizio siamo stati latori di un cambio di direzione politica sull'immigrazione che sta dando i suoi frutti. L'Italia è stata lasciata sola e ha fatto da sola in modo efficace in virtù di una linea di governo compatta ed efficace» ha detto il presidente del Consiglio in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Precisando che gli sbarchi di migranti sono «crollati di circa l'80%» e i numeri continuano a «gratificarci della bontà ed efficacia della linea di governo». Salvini a Non è l'arena aveva detto poco prima che nel 2018 «sono sbarcati 100 mila immigrati in meno rispetto al 2017», cosa che «mi è costata: denunce, accuse, ma ho salvato tante vite ed evitato tanti problemi sia a chi è partito che agli italiani»

Conte: «Ue rischia di franare»

Conte ha anche messo Avramopoulos in guardia rispetto a un possibile rischio crollo per la Ue: «Ho voluto rappresentare il rischio che l'Europa possa franare, crollare, perché il tema dell'immigrazione è qualificante. Se si continua a tergiversare e a lasciare che i singoli Paesi affrontino il tema da soli, noi rischiamo di far cadere l'edificio europeo. Sono stato molto fermo su questo punto». «Non è pensabile - ha aggiunto Conte - gestire questa vicenda se non in termini di reciprocità». Riguardo poi alle presunte divisioni del governo in merito, Conte ha chiarito che non c'è stata diversità di posizioni. «L'Italia è un Paese serio, si assume un impegno e lo mantiene ma non è Alice nel paese delle meraviglie, pretende una condizione di reciprocità, che gli altri mantengano gli impegni. Non c'è da discutere». Infine, a un giornalista che gli chiedeva ulteriori chiarimenti sull'incontro con il commissario Ue: «Se la domanda è se con Avramopoulos abbiamo parlato di blocco navale, la risposta è no. Si è parlato di tutti gli strumenti e sicuramente anche della protezione delle frontiere per organizzare una politica forte, solida, che eviti di incentivare i traffici illegali» ha concluso.