26 marzo 2019
Aggiornato 04:30
Decreto sicurezza

Dl sicurezza, Conte incontrerà i sindaci. Salvini: «Caffè non si nega a nessuno». Decaro: «Meglio una camomilla»

Una delegazione di sindaci dell'Anci sarà ricevuta a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio. Il Ministro dell'Interno: Anci non sia «partito dell'accoglienza»

Il sindaco di Genova Marco Bucci con Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente Anci e il sindaco di Milano Giuseppe Sala in occasione della conferenza stampa organizzata a margine dell'incontro del coordinamento dei sindaci
Il sindaco di Genova Marco Bucci con Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente Anci e il sindaco di Milano Giuseppe Sala in occasione della conferenza stampa organizzata a margine dell'incontro del coordinamento dei sindaci ANSA

ROMA - Una delegazione di sindaci dell'Anci sarà ricevuta lunedì mattina a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte per affrontare i contenuti e l'impatto sui territori della nuova legge sulla sicurezza. A spiegarlo è stato il vicepresidente dell'Anci, Roberto Pella, a margine del Comitato direttivo dei sindaci. «Lavoriamo alla definizione di un documento tecnico non politico sui contenuti di questo provvedimento - ha sottolineato Pella - l'associazione dei sindaci deve rimanere unita e deve porsi in maniera costruttiva e non antagonista su questo tema».

Salvini: «Già stanziati 400 mln per i Comuni»

Incontro che Matteo Salvini commenta a caldo: «Fa bene il presidente Conte a incontrare i sindaci. Un caffè non si nega a nessuno, ovviamente il decreto funziona, non si tocca e rimane così com'è, applicato e apprezzato dal 99% dei sindaci». Salvini sottolinea che, «mentre pochi sindaci fanno polemiche», sono già stati stanziati in manovra 400 milioni immediatamente disponibili per tutti i comuni sotto i 20 mila abitanti da spendere entro maggio di quest'anno per fare investimenti per migliorare le città. E chiede che l'Anci «non dia la sensazione di aderire tout court alle tesi del 'partito dell'accoglienza' e che si faccia carico anche della sensibilità di tantissimi sindaci di città piccole, medie e grandi che guardano al decreto sicurezza come a un necessario, e da tempo auspicato, strumento normativo che ha favorito un cambio di paradigma rispetto alla questione dell'accoglienza».

Decaro e De Magistris contro

Immediata la replica del presidente dell'Anci, Antonio Decaro: «Un caffè con Conte? È meglio che ci prendiamo una camomilla così siamo tutti più tranquilli e rilanciamo il dialogo, che aiuta le istituzioni a riconoscersi legittimamente» tuona in risposta alla «battuta» del ministro dell'Interno. Cui segue poco dopo il commento stizzito di Luigi De Magistris, che fa notare come, con le misure previste nel decreto Salvini, ormai tradotto in legge sicurezza, «avremo più bombe sociali, più clandestinità e più crimine». Il sindaco di Napoli, certo che nei prossimi mesi i sindaci su questo tema saranno «sempre più uniti», è convinto che le nuove norme creeranno più centri di accoglienza straordinaria e Cara e aboliranno gli Sprar e l'integrazione diffusa su tutti i territori in proporzione al numero degli abitanti. 

La carica dei 400 pro-Salvini

Intanto, sono circa 400 i sindaci, rappresentativi di tutti i territori, che hanno firmato la lettera a sostegno del decreto sicurezza, 4 le città capoluogo di Provincia (Genova, L'Aquila, Trieste e Venezia), 25 le città capoluogo di provincia (Alessandria, Andria, Arezzo, Ascoli Piceno, Chieti, Como, Frosinone, Grosseto, La Spezia, Massa, Monza, Novara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Savona, Siena, Terni, Treviso, Urbino, Verona, Vicenza, Viterbo, Udine). «Chiediamo - scrivono i sindaci al presidente dell'Anci Antonio Decaro - di farti garante affinché l'associazione su queste ed altre questioni cruciali non venga usata strumentalmente per sostenere le posizioni politiche di una parte del Paese. Certi del tuo impegno in tal senso ti invitiamo a convocare i massimi organismi dell'associazione per avviare un confronto sul tema del decreto sicurezza che elimini alla radice il rischio di una grave lesione dei principi che stanno alla base dell'azione dell'Anci. Un'associazione che sia della sua costituzione ha inteso perseguire gli interessi generali fissati dall'assemblea dei soci e dagli altri organismi associativi e non interessi politici di parte. Certi che il nostro invito venga da te raccolto nell'interesse superiore della casa comune dei municipi italiani ti porgiamo distinti saluti».

L'iniziativa

L'iniziativa, coordinata dal delegato alla Finanza Locale dell'Anci Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno unitamente ad Alessandro Canelli, primo cittadino di Novara e membro della Conferenza Stato Città, è stata sostenuta dai vice presidenti Anci Matteo Bianchi, sindaco di Morazzone, Umberto Di Primio, Chieti, Francesco Baldelli, Pergola, e ha visto l'adesione di sindaci di diversi schieramenti politici, non solo di centrodestra, che oltre ad essere a sostegno del provvedimento chiedono al Presidente Anci Antonio Decaro di poterne discutere nei massimi organismi dirigenti dell'associazione.