16 dicembre 2018
Aggiornato 04:30

L'Europa boccia anche il decreto sicurezza. Salvini alla commissaria: «Non rompa le p...»

Il ministro dell'Interno si scaglia così contro la commissaria per i Diritti umani del Consiglio d'Europa, la bosniaca Dunja Mijatovic

NAPOLI - Le critiche al decreto sicurezza rispecchiano quelle istituzioni europee «che vogliamo cambiare nell'essenza» e che non devono «rompere le palle al governo italiano»; sono le parole di Matteo Salvini per la commissaria per i Diritti umani del Consiglio d'Europa, la bosniaca Dunja Mijatovic, che nei giorni scorsi aveva criticato le politiche del governo in materia di sicurezza e che «rappresenta se stessa e pochi altri». Salvini ha fatto queste dichiarazioni rispondendo a una domanda dei giornalisti al termine del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica svoltosi in Prefettura a Napoli.

«Parole a vanvera»
«Il collega giornalista, lo dico per gli altri, mi chiede conto delle parole a vanvera di una Commissaria del Consiglio d'Europa che da Strasburgo, nel pieno della sua ignoranza, contesta il decreto sicurezza dicendo che porterà meno sicurezza»
ha detto Salvini.  E ancora: «Secondo me manco l'ha letto. Rappresenta se stessa e pochi altri, e rappresenta quelle istituzioni europee di cui vogliamo cambiare radicalmente l'essenza. Se ignori e se sei pregiudizialmente ostile, occupati di casa tua, occupati della Turchia che fa parte del Consiglio d'Europa, dove c'è qualche piccolo problema sui diritti umani, e non rompere le palle al governo italiano. Lo dico con la massima signorilità possibile».

Tensioni a Napoli
E mentre Salvini parlava in prefettura tensioni tra manifestanti e polizia si sono verificati all'esterno (QUI IL VIDEO). Un ragazzo del centro sociale Insurgencia è rimasto ferito al sopracciglio da un colpo di manganello. È accaduto nella Galleria Umberto I di Napoli, quando un gruppo di una ventina di manifestanti ha cercato di raggiungere la prefettura in piazza del Plebiscito dove era in corso il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal ministro dell'Interno.