28 febbraio 2020
Aggiornato 00:30
Movimento 5 stelle

Di Maio: «Possiamo governare da soli. Su ius soli una messa in scena»

Il candidato premier del M5s ha invitato i partiti a votare la legge sul reddito di cittadinanza

MILANO - «Con la nostra legge sul reddito di cittadinanza una famiglia di due pensionati avrà più di 1.150 euro al mese. E questo li aiuterà ad arrivare a fine mese e a non venire più alle mense di solidarietà». Lo ha detto il candidato premier del Movimento 5 Stelle Luigi di Maio, al termine della sua visita al centro di distribuzione di aiuti alimentari 'Pane quotidiano' a Milano. Di Maio ha quindi invitato i partiti a votare la legge sul reddito di cittadinanza proposta dal Movimento 5 Stelle. «Nella futura legislatura - ha detto - siccome tutti stanno prendendo impegni per strumenti di sostegno al reddito, poi votino la nostra proposta per il reddito di cittadinanza", che si trovino "alla maggioranza o all'opposizione». E a chi gli ha fatto notare che il segretario del Pd ha affermato che la proposta costerebbe 84 miliardi euro, Di Maio ha replicato: «Renzi dà i numeri, lo conosciamo tutti».

M5s può governare da solo
«Vediamo quali saranno le forze in campo dopo le elezioni, con questa legge elettorale è difficile da capire. Credo che il Movimento 5 Stelle possa arrivare al 40 per cento e che possiamo governare da soli», ha detto il candidato premier del Movimento 5 Stelle. «Noi non abbiamo un programma di destra o di sinistra - ha proseguito Di Maio - sono categorie politiche superate. A noi interessa la qualità della vita degli italiani, e la qualità della vita si migliora con misure di buonsenso». In particolare, il reddito di cittadinanza, proposto dal M5s, è «misura espansiva che rilancerà l'economia e permetterà di tagliare sprechi e privilegi». Presenteremo, ha concluso, «una squadra di ministri che si occuperà del Paese con competenza e soprattutto sensibilità».

Su ius soli una messa in scena
«Non credo il presidente Gentiloni sia nelle condizioni di garantire qualcosa per la prossima legislatura. Il suo partito è circa al 20% e non credo andrà al governo nella prossima legislatura. Le sue sono promesse da marinaio come quelle che ha fatto il suo predecessore», ha detto Di Maio, replicando a chi gli ha chiesto un commento alle parole del premier Paolo Gentiloni, secondo cui la legge sullo ius soli deve essere «un obbligo» per la prossima legislatura. «Noi non abbiamo partecipato a una messa in scena politica - ha detto Di Maio a margine di una visita alla sede dell'associazione 'Pane Quotidiano' a Milano - è stato strumentalizzato per tutta la legislatura un tema come lo ius soli che secondo noi va affrontato a livello europeo. Oggi la nostra priorità è il sostegno al reddito degli italiani». «Se la maggioranza la voleva - ha concluso - se la poteva votare».