23 agosto 2019
Aggiornato 02:00

Renzi mette in pausa il treno, «Contestatori sempre 3 o 4 con il telefonino»

Il segretario del Pd: «Nel fine settimana c'è la Conferenza programmatica, a Pietrarsa. Poi io andrò a Chicago da Obama la prossima settimana e poi si ripartirà dal Nord Est»

ROMA - «Il treno si ferma, nel fine settimana c'è la Conferenza programmatica, a Pietrarsa. Poi io andrò a Chicago da Obama la prossima settimana e poi il treno ripartirà dal Nord Est». Lo ha annunciato il segretario del Pd Matteo Renzi, in una diretta Facebook alla partenza stamani del treno «Destinazione Italia» da Benevento.

Dopo 2.300 chilometri percorsi in otto giorni dalla partenza da Roma Tiburtina il 17 ottobre si è chiusa oggi la seconda settimana del tour in treno "Destinazione Italia" del segretario del Pd Matteo Renzi. Il convoglio ha toccato fino a oggi Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria, Basilicata e Campania. Stamani, dopo la partenza da Benevento, Renzi ha visitato lo stabilimento Irisbus di Ariano Irpino (Avellino), poi il treno è ripartito per Napoli, dove domani inizierà la Conferenza programmatica del partito. La prossima settimana il treno resterà invece fermo in «stazione» perchè Renzi sarà a Chicago per un intervento all'Obama Foundation summit. Il viaggio riprenderà quindi la settimana successiva dal Nord Est. In otto settimane il segretario Dem intende così visitare tutte le 107 province italiane.

Renzi, in queste prime due settimane, ha toccato in circa 30 tappe i luoghi del terremoto, ha fatto visita ad aziende in crisi (come la Sgl Carbon di Narni ); realtà di eccellenza (la Fattoria della Piana a Rosarno, la sede del Cnr di Tito); luoghi legati alla cultura (ieri a Paestum, prima a Canne della Battaglia in Puglia) e al turimo, come Capo Vaticano. Ad attenderlo, nelle varie stazioni, molti sostenitori ma anche gruppi di contestatori. «Ci sono anche - ha detto stamani Renzi in una diretta Facebook alla partenza del treno - delle contestazioni di M5s e Fratelli d'Italia, arrivano in 3 o 4 con il telefonino e rilanciano le immagini sui social. Quel che mi interessa è che le persone vedano i nostri dialoghi, i nostri colloqui, i momenti di ascolto e anche le critiche e i suggerimenti che ci prendiamo. Il senso del treno è stare in mezzo alle persone e non stare rinchiusi nel chiacchiericcio del potere». Il viaggio del treno Dem è finanziato anche con una campagna di raccolta fondi con sms o donazioni. Nella prima settimana erano stati raggiunti, in questo modo, i 16 mila euro. C'è anche un merchandising del treno, in vendita online e anche nelle stazioni in cui fa tappa il tour.