29 agosto 2025
Aggiornato 07:30
«Credo sia irresponsabile ignorare questo fenomeno»

Boldrini ai pm: «Archiviare mie denunce agli hater darebbe un segnale molto negativo»

«Non ho mai pensato di uscire dai social, sarebbe una sconfitta». Così la presidente della Camera, dai microfoni di '6 su Radio 1: «Dobbiamo dare l'esempio ai nostri giovani che di fronte alla violenza»

ROMA - «Non ho mai pensato di uscire dai social, sarebbe una sconfitta, non è giusto che una persona si trovi di fronte al bivio di rimanere e subire l'umiliazione oppure uscire, soprattutto per le donne non è giusto». Così la presidente della Camera, Laura Boldrini,ha commentato la sua decisione di procedere per vie legali nei confronti di chi la insulta in rete, dai microfoni di '6 su Radio 1'.

La presidente ha spiegato: «Dobbiamo dare l'esempio ai nostri giovani che di fronte alla violenza, alle minacce, non si può stare in silenzio, non si può abbassare la testa e quindi ho pensato che fosse utile annunciare di far valere i miei diritti nelle opportune sedi e, visto l'esito di tante persone giovani che hanno condiviso oggi con me questa battaglia, penso di aver fatto la cosa giusta». Per Boldrini «i social media sono potentissimi hanno una diffusione senza limiti e producono nella sfera digitale un odio che a volte viene trasferito fuori dalla sfera digitale. Credo sia irresponsabile ignorare questo fenomeno - ha continuato - Questa modalità di trattare le persone ammazza il dibattito politico. Se qualcuno non è d'accordo con me ha tutto il diritto di esprimerlo ma in modo civile. Molta gente oggi in Italia non si esprime più sul web e questo uccide la democrazia». La terza carica dello Stato ha concluso: «Bisognerebbe chiedere il motivo ai miei haters ma basta vedere i loro profili per capire. Sono persone che a malapena riconoscono la differenza tra governo e parlamento, non tollerano che le donne possano avere ruoli di vertice, inneggiano al nazismo, al fascismo, mirano ad uccidere tutte le persone che arrivano in Italia».