29 novembre 2021
Aggiornato 00:00
Crisi idrica

Crisi idrica a Roma, l'appello di Raggi: Regione e Governo facciano loro parte

La sindaca di Roma Virginia Raggi lancia un accorato appello a Regione e Governo perché facciano la loro parte per risolvere la crisi idrica che attanaglia la Capitale

https://adv.diariodelweb.it/video/askanews/2017/07/20170728_video_19282044.mp4

ROMA - «È intollerabile che Roma venga privata dell'acqua. Sono estremamente preoccupata per i miei concittadini, per le attività commerciali e per le attività turistiche. Sono molto allarmata per quello che potrebbe accadere agli ospedali, alle case di cura, alle case di riposo e anche ai Vigili del Fuoco se dovesse essere tagliata l'acqua». Così la sindaca di Roma in una dichiarazione alla stampa improvvisata in Campidoglio sull'emergenza idrica a Roma, a poche ore dalla scadenza del termine per il razionamento. «Adesso ciascuna istituzione, compresa Regione e Governo, deve fare la sua parte e lo deve fare adesso, non è più possibile rinviare: non abbiamo tempo»; ha aggiunto Raggi.

Acea
«Anche Acea ha fatto la sua parte - ha aggiunto - Si è immediatamente adeguata a quelle che erano le richieste sulle reti e già, su 5mila chilometri di rete, sono andati in riparazione oltre 2.500-3mila. Hanno sostituito già 50 chilometri di tubature, sono intervenuti sulle perdite, hanno ridotto le captazioni dal lago di Bracciano da 1800 litri/secondo a circa 1100. Stanno lavorando con una velocità mai vista su cose che non erano mai state fatte».

Bracciano
«Io sono stata la prima ad intervenire proprio sul Lago di Bracciano - ha sottolineato la sindaca - Il 22 giugno scorso ho emanato un ordinanza proprio per regolamentare gli utilizzi dell'acqua e per tutelare il lago. Per questo l'ordinanza è stata oggetto di derisione ad opera delle stesse persone che oggi stanno attaccando».

Emergenza
Ancora, ha spiegato Raggi «come sindaco della Città Metropolitana, ho immediatamente attivato un monitoraggio su tutti i piccoli prelievi che sono quelli di competenza della ex Provincia per verificarne gli utilizzi e verificare soprattutto che fossero effettuati all'interno delle norme previste. Insomma stiamo mettendo tutti quanti in campo azioni per ridurre i prelievi, ridurre le perdite ed effettuare attività che non venivano effettuate da anni. Tutto questo per tutelare al massimo il Lago di Bracciano», ha detto ancora.