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Vitalizi, ennesima presa in giro targata Renzi: anche ai condannati spetta la riabilitazione

Massimo De Carolis (ex Dc), Massimo Abbatangelo (ex Msi) e Giuseppe Astone (ex Dc), dopo la decisione dei rispettivi Tribunali di sorveglianza, potranno ricevere di nuovo il privilegio. M5s: 'Un'altra farsa targata Renzi'

ROMA - Nel maggio 2015 il Parlamento approvò in pompa magna il regolamento per la revoca dei vitalizi ai parlamentari condannati in via definitiva a pene di oltre 2 anni. Il presidente del Senato Pietro Grasso arrivò a commentare: «E' un atto fondamentale per ridare dignità alle istituzioni, è un atto concreto per ricostruire fiducia tra politica e cittadini». Nonostante si trattasse di un provvedimento all'acqua di rose che non prevedeva l'abuso d'ufficio e il finanziamento illecito ai partiti, fu accolto favorevolmente dai mass media e dall'opinione pubblica, che comunque lo interpretò come un primo passo in avanti. Fummo presi in giro. Il comma 3 dell'articolo 1 stabilisce che le disposizioni non si applicano qualora sia intervenuta riabilitazione in base agli articoli 178 e 179 del Codice penale. L'art. 178 disciplina l'istituto della riabilitazione, stabilendo che il condannato, dopo aver scontato la pena principale, riacquista le facoltà giuridiche perse con la condanna. È una legge intelligente che serve ad agevolare il reinserimento del soggetto nella società. L'art. 179 entra nei dettagli tecnici sancendo che la riabilitazione è concessa quando sono trascorsi almeno 3 anni dal giorno in cui la pena principale è stata eseguita. Quindi la riabilitazione si ottiene quando si sono verificate determinate condizioni. In presenza di queste condizioni la riabilitazione diventa un diritto che l'autorità giudiziaria è costretta a concedere. Pertanto qualsiasi parlamentare, anche se condannato per corruzione, laddove non riceva ulteriori condanne, 3 anni dopo aver scontato la pena potrà richiedere la riabilitazione. Beffa finale: gli spettano anche gli arretrati non percepiti. Mentre registriamo questo video i deputati condannati Abbatangelo, Astone e De Carolis, cui era stato tolto il vitalizio, hanno ottenuto la riabilitazione e ricominciato a percepire il proprio assegno mensile.