19 ottobre 2021
Aggiornato 17:30
La polemica

Provenzano: «Ambiguità su fascismo pongono FdI fuori da arco democratico». Meloni: «Vogliono farci fuori»

Il vicesegretario del Partito Democratico: «Meloni si sottrae a unità forze repubblicane contro neofascisti». Salvini: «Su FdI idiozie di Provenzano, Pd non dia patenti»

Il leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni
Il leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni ANSA

«Ieri Meloni aveva un'occasione: tagliare i ponti con il mondo vicino al neofascismo, anche in Fdi. Ma non l'ha fatto. Il luogo scelto (il palco neofranchista di Vox) e le parole usate sulla matrice perpetuano l'ambiguità che la pone fuori dall'arco democratico e repubblicano». Lo scrive su Twitter il vice segretario del Pd Peppe Provenzano.

In un successivo tweet, Provenzano ha spiegato: «In questo modo Fdi si sta sottraendo all'unità delle forze democratiche e repubblicane contro i neofascisti che attaccano lo Stato. Un evidente passo indietro rispetto a Fiuggi».

FdI: «Draghi prenda le distanze da Provenzano»

«Gravissime le parole del vice segretario del Pd Provenzano che dichiara che Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia sono fuori dall'arco democratico e repubblicano. Toni da regime totalitario che prova a togliere ogni diritto di cittadinanza all'opposizione politica al Governo. Il premier Draghi prenda subito le distanze da questa inaccettabile deriva e ribadisca che l'Italia non è (ancora) una dittatura, diversamente da come vorrebbe il Pd». Lo dichiara il senatore di Fratelli d'Italia, Giovanbattista Fazzolari.

Salvini: «Su FdI idiozie di Provenzano, Pd non dia patenti»

«Il vice-segretario del Pd taccia ed eviti di dire idiozie, non è certo lui che può dare patenti di 'democrazia' a nessuno. Fascismo e comunismo per fortuna sono stati sconfitti dalla Storia, e non ritorneranno». Lo dice il segretario della Lega Matteo Salvini, a proposito delle dichiarazioni su FdI di Peppe Provenzano.

«Chieda piuttosto al suo ministro, l'inadeguata Lamorgese, come è stato possibile che poche decine di violenti, che non potevano nemmeno essere in piazza, abbiano aggredito e assaltato impunemente», aggiunge Salvini.

Lollobrigida: «Parole degne di un regime comunista»

«Su quali basi e a che titolo Giuseppe Provenzano afferma che Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia sono fuori dall'arco democratico? Non è certo il vice segretario del Pd che può concedere patenti di ingresso nel perimetro repubblicano, soprattutto nei confronti di un partito, come FdI, che della legalità fa uno dei suoi pilastri fondativi». Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.

«I toni dell'esponente di una forza politica che si definisce democratica, evidentemente solo nel nome, somigliano più a quelli dei regimi comunisti, in cui affonda le sue radici il Pd, che non a quelli del civile e rispettoso confronto parlamentare. È inaccettabile e gravissimo ascoltare membri della maggioranza tentare di cancellare, in questo modo, l'unica opposizione in Aula. Il presidente del Consiglio Draghi e tutti partiti che appoggiano il suo governo condannino immediatamente le parole di chi sembra essere più vicino alle censure imposte dalle dittature di sinistra che non alle posizioni di libertà cui si ispira Fratelli d'Italia».