19 settembre 2019
Aggiornato 01:30
'Contro l'immagine di un mondo che ragiona per confini nazionali'

Gentiloni esalta la globalizzazione: dal vertice cinese un messaggio contro le barriere

Parlando al termine del vertice a Pechino, il premier Paolo Gentiloni ha dichiarato che dall'evento di oggi viene un messaggio in controtendenza, di apertura contro le barriere

ROMA - Secondo il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni dal «Belt and Road Forum» di Pechino emerge un messaggio di dialogo e apertura, in controtendenza rispetto all'idea di un mondo «che ragiona solo in termini di chiusura e confini nazionali». Parlando al termine del vertice, Gentiloni ha detto: «Dal vertice di oggi viene un messaggio positivo, importante, un po' anche in controtendenza rispetto alle spinte che oggi si registrano nel mondo. Certo tutto da verificare, ma oggi c'è una parte importante del Pianeta che si riunisce intorno all'idea di un rilancio, attraverso l'immagine della Via della Seta, di connettività, di relazioni, tra l'Asia, l'Europa e dall'Europa anche verso l'Africa».

Superamento delle barriere
«E' un messaggio di superamento di barriere - ha aggiunto il premier - di costruzione di infrastrutture che collegano i diversi Paesi, di valorizzazione dei nostri porti e delle nostre reti di comunicazioni, di valorizzazione delle reti di comunicazione digitale ed energetica. Una spinta importante, certamente un'idea cinese che le decine di leader riuniti hanno in un certo senso decido di fare propria rendendo anche stabile questo forum, e credo che con tutte le precauzioni, perché bisognerà verificare come queste centinaia di miliardi di investimenti saranno effettivamente attuati, sia un messaggio importante, in controtendenza rispetto all'idea di un mondo che ragiona solo in termine di chiusura e confini nazionali».