Primarie del Partito democratico

Primarie Pd a rischio flop? Renzi risponde così

L'ex premier Matteo Renzi: "A chi dice che se vanno a votare un milione di persone sono poche, sarebbero comunque sempre 999.999 in più degli altri in cui decide solo uno”. il ministro della Giustizia, Andrea Orlando: "Rischio molto grave che vedo è che si vada verso un calo dell'affluenza"

ROMA – Basta al gioco al massacro, stop al «giochino di sparare al conducente»: chi vince il 30 aprile alle primarie farà il segretario del Pd. E se voterà un milione di iscritti è sempre meglio che essere comandati da «un algoritmo o un padrone». Lo ha detto Matteo Renzi, al pranzo organizzato a Imola dai suoi sostenitori, dopo le polemiche sul possibile flop delle primarie ma causa della bassa affluenza.

Renzi attacca il M5s
«Siamo anche troppo democratico, da noi si vota una volta l'anno - ha detto Renzi -. Se anche questa volta» dopo il 30 aprile «si dice 'ma... però...'» non si può accettare. «Chiunque vince stavolta è segretario di tutti e il giocattolino di sparare al conducente... anche no. Vi chiedo di votare per una idea di comunità. Abbiamo bisogno di tenere forte una dimensione comunitaria. C'è la voglia di essere una comunità, un partito». Renzi ha concluso: «A chi dice che se vanno a votare un milione di persone sono poche, sarebbero comunque sempre 999.999 in più degli altri in cui decide solo uno - ha concluso -. Preferisco stare in una comunità e non dove decide un algoritmo o un padrone».

Orlando: Renzi si sottrae ai confronti
Nei giorni scorsi il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, candidato alla segreteria del Partito democratico ha parlato di un pericolo bassa affluenza alle primarie del Pd: «Non c'è nessuna iniziativa del partito per promuovere la giornata, nessuna campagna d'informazione. Renzi si sottrae ai confronti televisivi e ne è previsto soltanto uno. Il rischio molto grave che vedo è che si vada verso un calo dell'affluenza rispetto alle primarie precedenti e credo non sarebbe un fatto positivo per il Pd».