Il nuovo dl immigrazione

Immigrazione, Gentiloni: No alle porte chiuse

Le norme sul contrasto all'immigrazione illegale, insieme alle azioni messe in campo per la riduzione delle partenze, possono portate a 'trasformare i flussi migratori da fenomeno irregolare a regolare' ha detto il premier

ROMA - Le norme sul contrasto all'immigrazione illegale, insieme alle azioni messe in campo per la riduzione delle partenze, possono portate a "trasformare i flussi migratori da fenomeno irregolare a regolare». Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Le norme presenti nel dl approvato oggi dal Consiglio dei ministri, ha sottolineato, "se le accoppiamo al lavoro che stiamo facendo sulla riduzione dei flussi migratori", come l'accordo con la Libia, "possono portarci all'obiettivo strategico che non è chiudere le nostre porte ma trasformare i flussi migratori da fenomeno irregolare, gestito da organizzazioni criminali, a fenomeno regolare in cui, con corridoi umanitari e un sistema di tutoraggio, non si mette a rischio la propria vita e si arriva in modo sicuro nei nostri Paesi e in misura controllata".