23 febbraio 2020
Aggiornato 12:00
Per un'Italia Sovrana

Meloni in piazza: impicci, inciuci e voltagabbana contrari alla Costituzione e ai cittadini

La leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, da Piazza San Silvestro, si è battuta per la sovranità dei cittadini sancita dall'art. 1 della Costituzione. E per il loro diritto di esprimersi alle urne

ROMA - Parola d'ordine: sovranità. Una parola onnipresente nella manifestazione che sabato 28 gennaio si è tenuta a Roma, organizzata da Fratelli d'Italia, e non a caso intitolata «Italia Sovrana». Non a caso, dal palco di piazza San Silvestro, la protagonista assoluta Giorgia Meloni ha ricordato che all'articolo 1 della nostra Costituzione - quella che Matteo Renzi e la sua squadra ha tentato di modificare al referendum del 4 dicembre, si legge: «La sovranità appartiene al popolo»

Gli inciuci e i voltagabbana sono incostituzionali
Un articolo di fatto vanificato da «impicci, inciuci, voltagabbana»: Meloni ha ricordato che tutto quello che «travolge ciò che gli italiani vogliono» è contrario alla Costituzione italiana. I cui padri, afferma la leader di Fratelli d'Italia, difficilmente si sarebbero mai immaginati tutto ciò che sta accadendo ora. Einaudi, ad esempio - prosegue Meloni - non avrebbe mai pensato che uno come Angelino Alfano, alleato di Berlusconi e fondatore di un partito chiamato Nuovo Centrodestra, sarebbe poi andato al governo con il Centrosinistra.

I governi non eletti non fanno gli interessi dei cittadini
Ecco perché Meloni chiede di andare a votare: perché «i governi non eletti dai cittadini non fanno gli interessi dei cittadini». Un'evidenza che si riflette, prosegue, anche sui risultati economici: quest'anno, su 28 Paesi dell'Ue, l'Italia è penultima per crescita economica, secondi, per ora, solo dopo la Grecia.