21 novembre 2019
Aggiornato 13:30
Parlano i sindaci: la gente scappa dalle case e fa freddo

Terremoto e neve straordinaria, Teramo «città impazzita». All'Aquila sos brandine

Ai due metri di neve, neve pesante che ha sfondato i tetti di alcune aziende, si sono aggiunte le forti scosse di terremoto registrate in mattinata. Sembra non esserci pace per gli sfollati del Centro Italia

TERAMO - Ai due metri di neve, neve pesante che ha sfondato i tetti di alcune aziende, si sono aggiunte le forti scosse di terremoto registrate in mattinata. Sembra non esserci pace per gli sfollati del Centro Italia.

Il sindaco: "Una città impazzita"
Il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi: "La situazione a Teramo in questo momento è difficilissima, era già complicata prima delle scosse del terremoto, adesso veramente è una città impazzita, la gente scappa dalle proprie abitazioni, si sta recando verso il mare, vogliono dormire all'aperto con queste condizioni meteorologiche è impossibile. Sto allestendo in una palestra 120 posti letto, ma non saranno sufficienti. Ci sono dei danni sicuramente, ma non siamo in grado a riuscire a capire dove sono questi danni, nelle frazioni so che ci sono danni alle abitazioni".

All'Aquila cittadini "terrorizzati"
La situazione è estremamente complicata anche all'Aquila. Il sindaco Massimo Cialente ha invitato i cittadini a ospitare parenti e amici: "In questo momento stiamo intervenendo ancora sull'emergenza neve, quello che sentite è un mezzo anti-neve che è venuto a ricaricarsi di sale dove siamo adesso come centro operativo comunale. Contemporaneamente stiamo affrontando l'emergenza sisma che qui da noi non sembrerebbe aver causato grandi danni. I cittadini sono terrorizzati anche perché non più di mezz'ora fa abbiamo registrato un'altra scossa superiore al quinto grado, quindi ci stiamo attrezzando per dare un'ospitalità almeno per questa notte nei prefabbricati che abbiamo, le scuole. Non riesco a trovare in questo momento brandine, stiamo facendo fronte a reperimento di 1.500 pasti. Situazione complessa, anche perché mi ha chiamato il collega di Montereale (epicentro della prima forte scossa, ndr) chiedendomi di ospitare anche i cittadini di Montereale che scenderanno, è una fase veramente drammatica, con gran parte della protezione civile regionali impegnata sulla costa. Per questo Abruzzo un momento difficilissimo".