21 novembre 2019
Aggiornato 14:00
Il ringraziamento del premier ai due poliziotti

Morte Amri, Gentiloni: Movio e Scatà grande coraggio. Dimostrazione che lo Stato c'è

Il presidente del Coonsiglio Paolo Gentiloni ha ringraziato pubblicamente Christian Movio e Luca Scatà, i due poliziotti che hanno fermato e ucciso il terrorista di Berlino Anis Amri

ROMA - "Voglio ringraziare la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, le Forze armate, l'Intelligence, cioé le donne e gli uomini dei nostri apparati di sicurezza, che sono impegnati in queste ore e di cui l'Italia è davvero fiera. Una gratitudine speciale va al giovane agente in prova, Christian Movio, rimasto ferito nell'operazione di Sesto San Giovanni e al suo collega Luca Scatà; due agenti che hanno mostrato coraggio e capacità professionali notevoli». Sono queste le parole con cui il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni ha commentato l'operazione di polizia di Sesto San Giovanni, nel Milanese, in cui è stato ucciso il killer di Berlino, Anis Amri.

Avvisata subito Angela Merkel
"Dell'operazione - ha continuato il premier - ho informato la cancelliera Angela Merkel, riferendole che nel corso dell'operazione era stato ucciso Anis Amri». "Credo che quanto è accaduto a Sesto San Giovanni metta chiaramente in evidenza l'importanza di un accresciuto controllo del territorio, della collaborazione anche delle diverse forze di sicurezza e delle forze armate e dell'importanza di accentuare la collaborazione anche a livello internazionale".

"Governo impegnato sul fronte della sicurezza"
"Agli italiani che si accingono a qualche giorno di ferie, voglio dare la certezza che il governo farà del suo meglio. Siamo impegnati su fronti diversi: il fronte del lavoro, della tutela del risparmio, della ricostruzione delle zone colpite dal terremoto e, più che mai, siamo impegnati sul fronte della sicurezza, su cui abbiamo registrato una convergenza parlamentare ampia".

"Un paese troppo lacerato rischia di essere meno sicuro"
"Sicurezza e coesione devono andare di pari passo. Un paese troppo lacerato rischia di essere meno sicuro. È una lezione di decenni in Italia, dovremmo averla imparata, ed è più che mai attuale in queste ore. Voglio ricordare di nuovo le vittime della strage di Natale al mercatino di Berlino e cogliere l'occasione per stringerci, noi del governo e tutti gli italiani, ai familiari di Fabrizia Di Lorenzo, italiana esemplare rimasta uccisa in questa strage». "La nostra attenzione resta massima - ha concluso Gentiloni - le minacce non vanno sottovalutate ma quanto accaduto consente a tutti i nostri concittadini di sapere che lo Stato c'è e che l'Italia c'è".