20 giugno 2019
Aggiornato 21:00
Movimento 5 stelle

Renzi attacca sulle «bufale a 5 stelle» e Grillo replica: «Bugiardo e arrogante»

Il leader del Movimento a 5 stelle: «Ancora tu oggi da segretario del Pd a dire cosa deve fare il Parlamento per la legge elettorale. Tu che hai lasciato un disastro nel Paese, morale, economico e istituzionale»

ROMA – Beppe Grillo ha citato l'Ancora tu di Lucio Battisti per replicare al segretario del Partito democratico che durante l'ultima assemblea nazionale Pd ha proposto al Movimento 5 stelle di fare un patto: «Voi la smettete con le bufale e noi smetteremo di dire la verità su di voi: che siete un’azienda privata che firma contratti con gli amministratori, con tanto di penale. Non parleremo di questo alle prossime elezioni». In un post sul suo blog il fondatore del M5s ha scritto «Renzi, ancora tu, non mi sorprende lo sai. Ancora tu, ma non dovevamo vederci più?».

Quando Renzi diceva se perdo lascio
Il comico genovese ha ricordato diverse frasi di Renzi premier, come quella del 12 gennaio scorso: «Con un gesto di coraggio e dignità ho detto che se si perde il referendum smetto di fare politica» e poi il 15 dello stesso mese «Ho già preso il solenne impegno, se perderemo il referendum lascio la politica». Il problema però, ha spiegato il fondatore del M5s è che «ancora tu oggi da segretario del Pd a dire cosa deve fare il Parlamento per la legge elettorale. Tu che hai lasciato un disastro nel Paese, morale, economico e istituzionale. Hai fiaccato moralmente e spaccato in due il Paese sul tema della Costituzione proponendo una riforma che nessun italiano aveva dato mandato di fare a te, non eletto».

Grillo: «Renzi il governo più odiato degli ultimi 70 anni»
Grillo ha continuato nella sua analisi sul governo Renzi, che ha causato un «disastro economico con il record assoluto di poveri, un'ecatombe di imprese e un aumento di tasse che neppure Monti ci aveva spremuto così tanto. Hai sfasciato l'assetto istituzionale lasciandoci senza una legge elettorale pronta all'uso perché hai pensato solo ai fatti tuoi. Ci hai lasciato il governo più odiato degli ultimi 70 anni con un ministro degli esteri che stenta a parlare inglese, un ministro dell'istruzione che non ha neppure il diploma e dice di avere una laurea. Un sottosegretario, di fatto vicepremier, che come te aveva promesso di andarsene e invece è lì incollata alla poltrona: Maria Elena Bostik. Avevi promesso di lasciare la politica e invece hai messo lì come tuo avatar Gentiloni e sei sempre segretario dal Pd a insultare il MoVimento 5 Stelle e gli italiani».

Le bugie di Renzi
Quanto all'accusa mossa da Renzi, quella di mentire, il leader dei 5 stelle ha ricordato quando l'ex presidente del Consiglio ha «sventolato davanti agli italiani una scheda elettorale del Senato falsa per convincerli che avrebbero votato i senatori con la tua riforma, quando sapevi che non era vero. E a quanto pare lo sapevano anche loro. Ti permetti di dire che la più grande forza politica del Paese, nata senza soldi e che rifiuta milioni di rimborsi elettorali, è un'azienda, tu che hai un partito che è una banca (chiedere per info ai piccoli azionisti MPS)».

L'arroganza di Renzi
Grillo ha concluso spiegando a Renzi che ha perso perché è un «bugiardo e gli italiani lo sanno. Non hai avuto neppure l'accortezza di fare un bagno di umiltà. Ti sei ripresentato al popolo con l'arroganza di sempre. Mantieni la promessa, fatti da parte, accetta uno di quei lavori che dici che ti abbiano offerto. Noi vogliamo andare al voto subito, con una legge elettorale che abbia il vaglio della consulta che si esprimerà il 24 gennaio. Tu vuoi aprire il mercato delle vacche e allungare il brodo per discussioni infinite sulla legge elettorale? Risparmiarcelo. #RenziFattiDaParte. L'hai detto tu: ma non dovevamo vederci più?».