17 giugno 2019
Aggiornato 14:30
Immigrazione

Paolo Diop, l'immigrato anti-ius soli al DiariodelWeb.it: «Questa Destra non vuole rinnovarsi»

E' diventato il simbolo della battaglia contro l'ipocrisia della sinistra che vuole concedere la cittadinanza indiscriminata a tutti. Ora, però, lascia l'incarico di responsabile dell'immigrazione nel Movimento Nazionale di Alemanno

ROMA - La delusione per la mancata candidatura parlamentare è immancabile. Non tanto per l'occasione politica personale, quanto per la sfumata opportunità della destra politica italiana che - secondo il senegalese Paolo Diop - sembra proprio non voglia rinnovarsi. «E' un fatto di coerenza verso le persone che mi seguono» - ci ha raccontato al telefono - «Ci voleva un rinnovamento della destra a cui credo di poter contribuire: una persona come me - immigrato contro l'immigrazione clandestina - poteva essere una rivoluzione».

L'INTERVISTA - La passione politica iniziata con Casapound, poi l'opportunità tramontata nel Movimento Nazionale di Alemanno: Paolo Diop ci ha raccontato i motivi della sua scelta di abbandonare il ruolo di responsabile per l'immigrazione e quali sono le sue decisioni per il futuro. Di sicuro non mollerà l'impegno contro l'immigrazione irregolare, nè farà mancare il suo impegno per l'integrazione degli immigrati che da tanti anni sono in Italia. Per finire, lancia un appello agli esponenti di destra («Fate qualcosa anche per i nuovi italiani che si impegnano per guadagnare la nazionalità») e a quelli di sinistra, tolleranti a parole, ma intolleranti con un immigrato anti-immigrazione («Uscite dalla logica politica: guardate le cose come stanno con limpidezza. Costruiamo insieme una vera integrazione»). E l'integrazione, secondo Paolo Diop, non ci sarà mai senza guadagnarsi la nazionalità che serve per assimilare la cultura italiana.